Publistampa Libri
Libri editi da Publistampa Danza e altre arti dello spettacolo
Il circo di ieri e di oggi. Avventurose vicende di 240 famiglie circensi italiane. Con QR Code Litta Modignani Alessandra - Publistampa, 2024
"Questo volume è il frutto di un lavoro di ricerca con pochi o nessun precedente nel mondo intero. Una collezione degli alberi genealogici di oltre 200 famiglie circensi d'Italia, con informazioni raccolte dalla viva voce dei componenti delle stesse. Utilizzando un metodo anch'esso 'errante': andare di piazza in piazza, di tendone in tendone, di carrozzone in carrozzone, ad ascoltare soprattutto gli anziani, ritenendo che possano ancora dare qualcosa, o molto. Per poi, una volta raccolto il maggior numero possibile di notizie, incrociarle, tentare di verificarle, organizzarle, strutturarle in un lavoro organico non solo facilmente consultabile, ma persino piacevole nella lettura. Un lavoro di ricerca in progress che dura ormai da quasi mezzo secolo grazie alla caparbietà e alla passione di Alessandra Litta Modignani... Un volume che si fa film, al servizio della ricostruzione storica, mostrando la capacità di evolvere la ricerca con contenuti multimediali, codici QR, film monografici. Proprio come sta facendo la stessa forma di spettacolo, in continua evoluzione anche in commistione con le nuove tecnologie." (Alessandro Serena)
Il circo della memoria. Storie, numeri e dinastie di 266 famiglie circensi italiane. Ediz. illustrata Modignani Litta Alessandra Mantovani Sandra - Publistampa, 2008 - Saggi
Il circo della memoria. Storie, numeri e dinastie di 266 famiglie circensi italiane. Ediz. illustrata - Publistampa
Pergine festival 50. 1976-2025 Antoniacomi G. (Cur.) Baldessari U. (Cur.) Oss Noser P. (Cur.) - Publistampa, 2025
Il volume dedicato ai 50 anni di Pergine Spettacolo Aperto, oggi Pergine Festival, non vuole celebrare ma riflettere sulle domande fondamentali: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Diviso in tre parti, propone un percorso storico, testimonianze e un apparato documentale. La sezione storica indaga i mutamenti del festival e la sua capacità di adattarsi al cambiamento, grazie al pensiero critico che lo ha sostenuto. Seguono le voci di protagonisti, direttori artistici, intellettuali e figure istituzionali che hanno contribuito a definirne l'identità culturale, politica e civile. Il racconto non è un amarcord, ma una ricognizione lucida di intuizioni, obiettivi e persino false partenze. La parte iconografica è un contrappunto che completa il riscontro del divenire del festival: il suo trascorrere da un mondo "in bianco e nero" a un mondo "a colori". È, dunque, un dossier e nello stesso tempo una metafora, che restituisce tutte le profondità del primo e allude alle potenzialità, ancora in buona parte inespresse, del secondo.