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Libri editi da Publistampa Linguistica comparata e storica
Nomi e toponimi longobardi nella piana Rotaliana. Una proposta interpretativa nuova Boschi Paolo Kaisermann Bruno - Publistampa, 2017
In quello che è il territorio dell'attuale Trentino i longobardi arrivano con tempi e modalità che non sono documentate da fonti letterarie; di grande aiuto è stata la cosiddetta "Historiola" del monaco Secondo di Non (o da Trento) andata perduta, e della quale si è ampiamente avvalso Paolo Diacono per la sua "Historia Langobardorum". Si può ipotizzare con una certa sicurezza che la Tridentum romana sia stata la loro prima conquista a difesa dei confini del nord; e proprio Trento diverrà la sede di uno dei più importanti ducati longobardi nella prima parte del regno. Il longobardo è visto come una lingua misteriosa perché non abbiamo molto come scritti: solo qualche glossa e termini longobardi riportati da opere scritte in latino come l'"Historia Langobardorum" di Paolo Diacono e i codici di leggi. Forse per questo non si è mai pensato a un ruolo predominante nella denominazione toponomastica, almeno per il periodo in cui erano padroni di buona parte dell'Italia. Una lingua si impone su un territorio non sempre perché è maggioritaria, ma perché è la lingua di chi detiene il potere politico, la supremazia militare e il prestigio culturale.
Sui cosiddetti cimbri dei VII e XIII comuni delle alpi venete e sulla loro lingua. Ricerche della federazione cimbri 7 comuni Schmeller Johann Andreas Rodeghiero F. V. (Cur.) - Publistampa, 2020
Tradotta per la prima volta in italiano, a cura della 'Federazione Cimbri 7 Comuni', oggi finalmente viene pubblicata l'opera del grande glottologo tedesco Johann Andreas Schmeller (Tirschenreuth 1785 - Monaco 1852) 'Über die sogenannten Cimbern der VII und XIII Kommunen auf den Venedischen Alpen und ihre Sprache', 'Sui cosiddetti cimbri dei Sette e dei Tredici comuni delle Alpi Venete e la loro lingua', il primo studio scientifico della nostra lingua mai realizzato. Presentata per la prima volta alla comunità scientifica nel 1834 a Monaco, con una grande Relazione all'Accademia Reale delle Scienze di Baviera, e stampata poi in tedesco nel 1838, è il frutto del viaggio del padre della dialettologia tedesca nel 1833 sui nostri Altipiani di Lavarone, dei VII e dei XIII Comuni. Possono così risuonare ancora tra noi le poesie, le preghiere, le filastrocche e i canti, cioè le parole usate dai nostri avi in quel tempo: esse tuttora ci parlano, sommessamente ma autenticamente, della visione del mondo e della vita proprie della nostra cultura cimbra, e ci raccontano nel contempo della sua antica origine.