Quiedit Libri
Libri editi da Quiedit Cinema, film
We don't stop here: 20 anni di Mulholland Drive Lonati F. (Cur.) - Quiedit, 2021
Presentato a Cannes nel maggio 2001 e uscito nelle sale americane nell'ottobre dello stesso anno, Mulholland Drive si è subito imposto non solo come uno dei film più ispirati di David Lynch, ma anche come una delle pellicole più enigmatiche e affascinanti della storia del cinema. A vent'anni esatti dalla sua uscita, la reputazione critica del film si è ulteriormente rafforzata, tanto che molti esperti lo considerano il film più importante di questo scorcio di terzo millennio. Il successo duraturo del film dipende certamente, oltre che dalle sue indubbie qualità visuali e narrative, dal fatto di essere un'opera aperta, passibile di letture e interpretazioni virtualmente infinite. Il presente volume raccoglie saggi di studiosi provenienti da diversi ambiti, tutti accomunati dalla passione per il film e dalla volontà di continuare a indagare i suoi labirintici meandri.
Nelle forme del tempo. Tempo e racconto nel testo filmico Amato Gianfranco - Quiedit, 2009
Il testo trae origine dalla messa a fuoco della relazione che intercorre tra il tempo e il cinema, tenendo conto che le condizione della Postmodernità hanno modificato, tra l'altro, la percezione delle diverse forme del tempo. Dopo aver affrontato, per rapide sintesi, l'evoluzione che le parole utili a tale indagine hanno attraversato nella storia, il lavoro entra nell'analisi di cinque pellicole, tra loro del tutto diverse per genere e cronologia, cercando di mostrare come si manifestano, nel testo filmico, le tre grandi forme che il tempo assume. Alla fine una breve appendice richiama alcune opere pittoriche, tra le molte che hanno attraversato la lunga stagione delle Avanguardie nelle quale il sentimento del tempo ha disteso la propria influenza.
Alla ricerca del western perduto. Tra storia e leggenda, estetica ed etica Guidorizzi Mario - Quiedit, 2010
Il volume prende in esame il cinema western americano classico (dal periodo muto al 1962) attraverso una documentata riflessione storica ed estetica intorno ai capolavori ed ai film minori, comunque di qualche interesse, qui affrontati cronologicamente e rivisitati in chiave critica, sociologica, soprattutto poetica. Alcune immagini particolarmente significative e qualche curiosità relativa ai vari personaggi effettivamente vissuti in quella turbolenta realtà completano un lavoro il più possibile meticoloso per quanto riguarda i casting, le locations, le valutazioni di recensori italiani e stranieri, in molti casi anche il nome dei doppiatori che hanno prestato le loro insostituibili voci d'epoca ai popolari attori che pure rappresentano per molti spettatori di oggi un ricordo indelebile.