Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet Musica classica occidentale
Ad ornamento della città, a diletto pubblico. Sessanta edizioni del Macerata Opera Festival Gavazzeni P. (Cur.) Tessitore F. (Cur.) - Quodlibet, 2024 - Fuori Collana
Il volume rappresenta uno spaccato della storia di Macerata, città-teatro che da sessanta edizioni si stringe attorno al suo Sferisterio e al festival operistico che ne caratterizza la vita culturale estiva e la rinomanza internazionale, approfittando dell'amenità del luogo e di uno spazio che unisce le caratteristiche del monumento unico in Italia a un'acustica naturale impareggiabile. Il Macerata Opera Festival viene ripercorso tramite il commento delle sue principali produzioni operistiche, ma anche di danza e di spettacolo non musicale, insieme al ricordo delle tante celebrità del podio e del palcoscenico che vi sono transitate. La pubblicazione, a cura di Paolo Gavazzeni e di Floriana Tessitore, ospita saggi di Angelo Foletto (decano della critica musicale italiana), Romano Ruffini (storico), Chiara Sentimenti (giornalista) e Carmelo A. Zapparrata (critico di danza); grazie alla presenza di un ampio apparato iconografico e di una cronologia delle sessanta edizioni, intende contribuire alla bibliografia dello spettacolo dal vivo in Italia e fungere da spunto a ulteriori approfondimenti.
Per una fenomenologia del melodramma D'oriano P. (Cur.) - Quodlibet, 2006 - Estetica E Critica
Il melodramma, nel suo gioco di suono e significato, musica e concetto, è al centro degli studi proposti in questa raccolta; un'analisi che muove dalle opere di Monteverdi, Schöenberg, Bizet, Verdi e Guaccero. Il percorso ha quale filo conduttore il metodo fenomenologico, storiograficamente nato con Husserl, ma le cui origini si possono rintracciare ai momenti aurorali del pensiero stesso. Il fenomeno melodramma viene così ripercorso seguendone le categorie del tragico e del comico, ricostruendo la sua evoluzione storica ed i legami con i mutamenti sociali; mentre si affrontano le relazioni con il pensiero di Nietzsche, Benjamin, Heidegger e Adorno, fino alla domanda su che cosa sia la comprensione dell'opera melodrammatica.
Sirene. Il paesaggio sonoro modernista Episcopo Giuseppe - Quodlibet, 2025 - Elements
Il saggio indaga il rapporto tra modernismo, radiofonia e percezione sonora, proponendo una genealogia culturale della voce disincarnata e della soggettività acustica nel primo Novecento. Gli anni Venti sono assunti come soglia estetica e tecnica nel momento in cui la trasformazione urbana ed elettrica si traduce in una mutazione sensoriale: l'occhio cede progressivamente centralità all'orecchio e l'esperienza moderna si riorganizza attraverso dispositivi come il grammofono e la radio. Quest'ultima è analizzata non solo come mezzo di trasmissione, ma come medium hauntologico e ambientale, capace di modulare linguaggio, tempo e soggettività. Attraverso un confronto con le avanguardie visive e sonore (Ruttmann, Vertov, Russolo, Avraamov), il saggio mostra come il paesaggio acustico moderno - fatto di rumori industriali, voci acusmatiche, montaggi uditivi - abbia ridefinito la relazione tra media, corpo e percezione. La radio emerge come tecnica di risonanza e come ambiente narrativo, in grado di riscrivere lo spazio domestico e psichico. Il modernismo non si limita così a rappresentare la nuova realtà: la sonorizza.