Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet Struttura e processi politici
Atlante delle micronazioni Graziani Graziano - Quodlibet, 2015 - Compagnia Extra
Di motivi per fondare una nazione ce ne sono tantissimi: idealismo, goliardia, politica, persino l'evasione fiscale. Qui si raccontano i casi più strani e suggestivi di una pratica molto più diffusa di quanto ci si immagini, dichiarare l'indipendenza di una microscopica parte di territorio e proclamarsi re o presidente, almeno in casa propria. Pochi sanno, ad esempio, che oltre a San Marino e al Vaticano, esistono in Italia un paese e un'isoletta che vantano la sovranità assoluta sui propri territori, sulla base di diritti acquisiti prima dell'unità d'Italia; o che in Australia è stata fondata una nazione per tutelare i diritti degli omosessuali, mentre in Africa e in Sud America alcuni "stati inesistenti" hanno dichiarato l'indipendenza al solo scopo di emettere buoni del tesoro fittizi. Questo libro vuole essere un atlante di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione e che spesso si dissolvono con la scomparsa del loro fondatore. Piccole epopee che, nel bene e nel male, portano al parossismo l'irriducibile voglia di indipendenza e autonomia dell'uomo.
Giurisprudenza. Politiche del desiderio ed economia del godimento nell'Italia repubblicana Cavallaro Luigi - Quodlibet, 2015 - Lavoro Critico
Si può costruire una genealogia dell'Italia del tempo presente a partire da un quadro di Klimt, per giunta andato distrutto nel 1945? La presente ricerca risponde affermativamente e, muovendo dal processo che ha visto un ex premier imputato per concussione e prostituzione minorile, intreccia i discorsi propri della cultura giuridica, della riflessione psicoanalitica e della teoria economica per individuare nella celeberrima raffigurazione della Giurisprudenza del pittore viennese la metafora di un'accusa collettiva nei confronti della peculiare concezione del capitalismo di cui l'ex premier è stato il "grande Altro": una concezione imperniata sull'indisciplina diffusa e sulla promessa di un eterno godimento e che, affermatasi in risposta alla crisi delle velleità pianificatrici e socialisteggianti dello Stato "garante del benessere", viene adesso revocata in dubbio dal ritorno dei tradizionali ideali ascetici propri della visione weberiana del capitalismo. Una ricerca che vorrebbe porsi nello stesso solco bizzarro a suo tempo tracciato da Bataille: scrivere un'opera di economia politica che nessuno aspetta, che non risponde ad alcuna domanda che sia già stata formulata e che non potrebbe mai essere scritta se non sottraendosi al sonno delle conoscenze convenzionali.
Il custode della Costituzione Schmitt Carl Croce M. (Cur.) Salvatore A. (Cur.) - Quodlibet, 2026 - Ius
Mentre in tutto il mondo va rafforzandosi il potere esecutivo, la figura del Capo dello Stato assume un ruolo di preminenza, tale persino da essere presentato, in alcuni casi, come superiore alla legge. Nel quadro di questa transizione epocale, torna con forza la voce di Carl Schmitt, il pensatore scomodo che con più radicalità di ogni altro ha teorizzato la necessità di un organo supremo incaricato di interpretare e proteggere la Costituzione. Questo volume propone, in una nuova edizione e con una nuova traduzione, uno dei saggi più discussi del Novecento: Il custode della Costituzione (1931). In queste pagine Schmitt avanza una tesi tanto affascinante quanto insidiosa: lo Stato poggia sul rapporto immediato tra il popolo e il Capo dello Stato, al punto che a quest'ultimo spetterebbe l'ultima e inappellabile parola sul significato delle norme costituzionali. Ne deriva che nessuna Corte può rivendicare il ruolo di interprete ultimo della Costituzione. Se nella Repubblica di Weimar questa tesi alimentò aspre controversie tra alcune delle voci più autorevoli dell'epoca, oggi essa appare ancora più rilevante per comprendere l'evoluzione delle democrazie costituzionali contemporanee, sempre più segnate da tratti illiberali che rischiano di comprometterne, forse irreversibilmente, tenuta e sopravvivenza.