Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli Svezia
Fiabe popolari svedesi Palme Sanavio A. (Cur.) - Rizzoli, 2017 - Bur Classici
Alla fine del XIX secolo un maestro di scuola prese a girare la Svezia in bicicletta alla ricerca di testimonianze della cultura popolare ormai al tramonto. Ne derivò una ponderosa raccolta di fiabe, trascritte dalla viva voce del più celebre cantastorie dell'epoca, Stromberg il cieco. Si riuniva così per la prima volta, secondo il modello stabilito per le fiabe tedesche dei fratelli Grimm, il ricchissimo patrimonio orale tramandato per secoli dai 'sagoberattaren', narratori professionali di favole chiamati ad allietare con i loro racconti le feste religiose e le occasioni rituali. Questa antologia esplora un mondo variegato e pieno di incanti: favole del focolare, ma anche novelle burlesche, apologhi e parabole che tratteggiano un universo magico, talora crudele, i cui protagonisti sono troll, trollesse, animali dai poteri fatati, giovani scaltre e figli sciocchi. Un mondo sospeso tra sogno e realtà, in cui gioca un ruolo sempre decisivo il legame con la quotidianità, fatto di adeguamento ai ritmi stagionali e di obbedienza alle antichissime leggi della tradizione.
Fiabe popolari svedesi Palme Sanavio A. (Cur.) - Rizzoli, 2005 - Classici Moderni
Narrate attorno al focolare domestico, cantate in occasione di feste religiose o pagane, rappresentate nelle sale di nobili palazzi, le fiabe hanno sempre portato con sé un bagaglio di antiche tradizioni popolari derivanti da miti che si perdono nella notte dei tempi. Giganti, troll, principi stregati, orsi polari, principesse-topo: questi personaggi fatati si muovono in atmosfere incantate, paesaggi grigio-azzurri, nature incontaminate. Il volume è accompagnato da un saggio introduttivo che analizza storicamente e filologicamente il corpus di fiabe presentate.
Quick. Il caso del serial killer sbagliato Rastam Hannes - Rizzoli, 2013 -
Nel 1992, durante una seduta di psicoterapia nel manicomio criminale di Säter, in Svezia, Thomas Quick dichiara di aver ucciso un ragazzino di undici anni. Comincia così una confessione lunga un decennio: uno dopo l'altro, Quick si attribuisce infatti oltre trenta delitti bestiali, a sfondo sessuale, durante i quali avrebbe stuprato, torturato, fatto a pezzi e mangiato le sue vittime. Qualcosa però non torna: anche se il reo confesso è in possesso di particolari riservati e noti esclusivamente agli inquirenti, che solo il vero colpevole può conoscere, mancano le prove materiali, mancano i testimoni; soprattutto, il suo racconto è pieno di contraddizioni. Le perplessità sono molte e il caso non ha mai smesso di comparire sulle prime pagine dei quotidiani svedesi ed europei: perché qualcuno dovrebbe confessare dei crimini che non ha commesso? E perché dovrebbe continuare a farlo davanti a una giuria pronta a emettere una sentenza di condanna per omicidio? Ossessionato da questa storia, Hannes Råstam si immerge per anni nelle torbide acque del caso, ripercorrendo nel dettaglio il lungo filo delle indagini: vaglia ogni interrogatorio, ogni dichiarazione, rilegge centinaia di sentenze, studia le ricostruzioni della polizia, i registri, le cartelle cliniche. Perché un dubbio lo tormenta e lo riempie d'orrore: è possibile che procuratori, medici e avvocati abbiano trasformato un malato di mente in uno dei peggiori serial killer della storia criminale?