Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli Antropologia
Il mulino di Ofelia. Uomini e Dei Magli Ida - Rizzoli, 2007 - Bur Alta Fedeltà
"Ho voluto spiegare le religioni con estrema semplicità e assoluto rigore nel livello dei concetti, partendo dalla constatazione che, a prescindere dalle differenze fra l'una e l'altra, esse sono una creazione del pensiero umano e rispondono a due bisogni fondamentali strettamente connessi. Il primo: fornire una spiegazione della morte; il secondo: mettere in atto un potere che la domini." Da questa prospettiva nasce la ricerca di Ida Magli sulle religioni, un saggio potente - arricchito in questa edizione dall'autorevole introduzione di Giordano Bruno Guerri -, che con meticolosità e brillanti intuizioni indaga la struttura profonda delle principali fedi del mondo e fa emergere i legami tra i diversi culti. In un'analisi che esamina i temi eterni delle religioni - la trascendenza, la paura, il potere, la conoscenza, la morte, l'Aldilà -, l'autrice riflette sulle grandi trasformazioni che esse stanno vivendo nella società contemporanea. E ci mostra perché, ancora oggi, raccontare le religioni "significa raccontare la solitudine, accompagnare gli uomini di ogni epoca nei loro innumerevoli tentativi per uscirne".
L'alba di tutto. Una nuova storia dell'umanità Graeber David Wengrow David - Rizzoli, 2022 - Saggi Stranieri
Da dove nascono la guerra, l'avidità, lo sfruttamento, l'insensibilità alle sofferenze altrui? E qual è l'origine della disuguaglianza, ormai riconosciuta come uno dei problemi più drammatici e radicati del nostro tempo? Da secoli, le risposte a queste domande si limitano a rielaborare le visioni contrapposte dei due padri della filosofia politica: Jean-Jacques Rousseau e Thomas Hobbes. Stando al primo, per la maggior parte della loro esistenza gli esseri umani hanno vissuto in minuscoli gruppi ugualitari di cacciatori-raccoglitori. A un certo punto, però, a incrinare quel quadro idilliaco è arrivata l'agricoltura, che ha portato alla nascita della proprietà privata. Poi sono apparse le città, e con esse si è affermata l'organizzazione fortemente gerarchica di quella che chiamiamo «civiltà». Per Hobbes, al contrario, la necessità di imporre un rigido ordine sociale si è imposta per contenere la natura individualista e violenta dell'essere umano, altrimenti sarebbe stato impossibile progredire organizzandosi in grandi gruppi. Quasi tutti conoscono queste due storie alternative, almeno nelle loro linee generali: riassumono le idee più diffuse sulla storia dell'umanità e la sua evoluzione, e hanno contribuito a definire la nostra visione del mondo. Ma pongono anche un problema: entrambe dipingono la disuguaglianza come una tragica necessità; un elemento che non potremo mai cancellare del tutto, in quanto intrinsecamente legato al vivere comune. Una visione che non convince affatto gli autori di questo libro, decisi a gettare nuova luce sul passato della nostra specie. In una s
Storia dei popoli settentrionali. Usi, costumi, credenze Olao Magno - Rizzoli, 2001 - Bur Classici Greci E Latini
Arcivescovo di Uppsala, primate di Svezia, cardinale e umanista, Olaf Manson, il cui nome fu latinizzato in Olaus Magnus, visse a lungo in Italia, a causa della Riforma che lo tenne lontano da Uppsala, sua sede arcivescovile e dalla Svezia; si stabilì quindi prima a Venezia, poi a Roma, dove morì. Il nostalgico amore per la patria lontana ispira e ravviva queste pagine.