Robin Edizioni Libri
Libri editi da Robin Edizioni Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Lettere a Sergio Solmi sulla filosofia di Kant. Con il testo francese originale. Ediz. bilingue Alain Settimo A. (Cur.) - Robin Edizioni, 2023 - Biblioteca Del Vascello
Émile-Auguste Chartier, detto Alain (1868-1951), fu uno dei più forti prosatori di Francia, uno di quei prodigiosi essayistes che «prestano carne e sangue alle proprie idee come un romanziere ai personaggi della sua immaginazione». Uno di quei saggisti che fanno vibrare il pensiero come un diapason, scoprendolo indissociabile dalle condizioni da cui sorge o insorge. La movenza ragionativa di Alain era una sorta d'insistente, unica divagazione semplicemente regolata dall'oggetto - variabile - del discorso. Mai forse come nelle Lettere su Kant ciò è stato tanto flagrante, l'esempio fa tutt'uno colla dimostrazione.
Dell'aristofanesca irrisione del mondo. Nietzsche, al secolo XIX Crudi Luca - Robin Edizioni, 2016 - Robin&Sons
Il testo monografico sulla vita e l'opera di Friedrich Nietzsche comprende un'analisi sintetica dei documenti relativi allo sviluppo delle riflessioni più controverse e problematiche della modernità senza esaurirne il significato nelle interpretazioni consolidate che riducono la filosofia di Nietzsche alla topica d'ispirazione heideggeriana cioè alla volontà di potenza, ai miti del superuomo, dell'eterno ritorno e dell'amor fati. È anzi possibile dedurre una dimostrazione convincente del progressivo distacco dal platonismo, della derivazione presocratica e del carattere satirico di queste caricature dell'uomo moderno. L'aristofanesca irrisione del mondo è l'espressione utilizzata da Nietzsche per definire la propria esistenza.
Anti-philosophes (1750-1780). Il dibattito anti-illuminista. Con i testi originali in francese Mazzilli Franco - Robin Edizioni, 2025 - Biblioteca Del Vascello
Le gazzette, i giornali e i periodici dal 1745 al 1785, sotto Luigi XV e XVI, sono ormai importante strumento per incidere sul pubblico consenso veicolando le istanze dei due partiti che si fronteggiano, il "partito devoto" rappresentato soprattutto dall'Ordine dei Gesuiti, difensore della tradizione e dell'Ancien régime e il "partito dei filosofi" che si identifica con la "nouvelle philosophie" espressa dall'Encyclopédie e dalle figure di Diderot, Rousseau e Voltaire. Ne deriva un confronto spesso fortemente conflittuale che vede scendere in campo letterati e accademici di primo piano, direttori di giornali e periodici come Desfontaines, ex gesuita, o Fréron, entrambi accaniti oppositori dei Philosophes e di Voltaire, o il drammaturgo Palissot che ridicolizza Rousseau e critica l'entourage degli enciclopedisti. Il 1760 è un anno particolarmente prolifico di libelli e operette satiriche, tra cui spiccano per l'originalità la Épître du Diable à Voltaire di Giraud e la risposta del filosofo (entrambe tradotte in appendice). Neanche lo scioglimento dell'Ordine dei gesuiti nel 1764 mitiga la polemica tra i due partiti che vede ancora contrapporsi due figure di rilievo come l'avvocato pubblicista Linguet e l'enciclopedista Morellet. Dal 1774 in poi, con la morte di Luigi XV e con l'incalzante crisi economica, la polemica contro gli enciclopedisti si rivolge contro gli "economisti" fisiocratici come il ministro delle finanze Turgot, appoggiato dagli enciclopedisti. Neufchâteau sostiene che la nuova scienza dell'economia sostenuta dai fisiocratici non fa che sostituire l'universalismo enciclopedico e accusa i Philosophes di conformismo. In realtà il movimento illuministico da forza di opposizione sta diventando protagonista dell'imminente mutamento sociale e politico che travolgerà l'Ancien régime.