Rogiosi Libri
Libri editi da Rogiosi Struttura e processi politici
Parole di libertà. Percorsi di educazione civica Graziano Nicola - Rogiosi, 2019
Ci sono parole che consentono ad ognuno di essere libero: da qui il titolo del libro. "Parole di libertà" è il racconto di un viaggio alla scoperta dei valori fondanti di una esistenza libera. Il sottotitolo, non a caso, è Percorsi di educazione civica, e fa riferimento a una materia che ritorna sui banchi di scuola, ma che fu introdotta, per la prima volta, da Aldo Moro, allora Ministro dell'Istruzione, nel 1958. L'educazione civica, come è scritto nella recentissima riforma, contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Il volume è pensato per i giovani, proprio per aiutarli a divenire cittadini autentici, e si articola in tre parti. La prima, "Napoli e la Costituzione", racconta di un viaggio tra le strade di Napoli con un giovane amico conosciuto per caso in piazza del Plebiscito, uno scugnizzo con cui ha inizio una conversazione itinerante sulla libertà e la bellezza, sul popolo e l'integrazione, sulle donne, sulla famiglia, sui bambini, sulla scuola ed il lavoro, e sui valori fondamentali della nostra Carta costituzionale. La seconda parte è dedicata all'etica, alla Giustizia ed all'Impegno, intesi come strumenti di educazione alla cittadinanza attiva, ed è un saggio rivolto agli studenti di età più avanzata. La terza parte si articola per parole, e ad ognuna di esse corrisponde una riflessione su tematiche quali l'educazione alla legalità, il contrasto alle mafie, la tutela del patrimonio ambientale, e tante altre parole in grado di commuovere, emozionare, far arrabbiare o indignare, far sperare in un mondo migliore. ISBN 978-88-6950-348-1
La politica malata. Il deluchismo viene da lontano Conte Carmelo - Rogiosi, 2022 - Saggi
I partiti hanno motivato la decisione di sostenere il governo Draghi con l'esigenza di fronteggiare la crisi finanziaria e la Pandemia, alle quali si è aggiunta la guerra in Ucraina. La collaborazione tra diversi è stata difficile e ha costretto ognuno di loro a rivedere la propria linea politica per governare e, a un tempo, distinguersi per il futuro. La destra è riuscita a coniugare, tra veti e aperture, le difficoltà di collaborazione con gli avversari con la prospettiva di presentarsi unita alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Il Pd, invece, si è identificato con l'agenda Draghi nel governare e ha puntato, per le alleanze, sulla proposta del Campo largo che, essendo indefinita nei contenuti, alla prova della realtà, si è disciolta: ha perduto il suo alleato strategico, il M5S di Giuseppe Conte, e, alla fine anche il rapporto avviato con Azione di Calenda. C'era da attendersi che il suo segretario, Enrico Letta, per uscire dall'isolamento, lanciasse una sfida a tutto campo, che proponesse, cioè, un partito a vocazione maggioritaria, modello Veltroni. Ha preferito, invece, ripiegare sulle liste costruite a tavolino, con l'accordo tra potentati locali e gota nazionale, paracadutandone, in spregio ai territori, i componenti in collegi elettorali sicuri, in particolare del Sud, accentuando il processo di settentrionalizzazione del Mezzogiorno e di legittimazione del qualunquismo istituzionale, di cui il deluchismo è l'esempio più eclatante, come risulta dalla raccolta di articoli pubblicati in questo pamphlet.