Ronzani Editore Libri
Libri editi da Ronzani Editore Cinema, film
Il set dell'inferno di Salò. Arrigo Davoli e Deborah Beer. Fotografie ritrovate di due scene mancanti. Ediz. illustrata Chiesi Roberto Costantini Riccardo De Laude Silvia Malavasi A. (Cur.) - Ronzani Editore, 2023 - I Ferrobedò
Dall'inverno alla primavera del 1975, Pasolini gira tra l'Appennino bolognese e la Bassa Padana il suo ultimo film, Salò o le centoventi giornate di Sodoma. Il 10 marzo 1975, sul «Corriere della Sera» Ettore Mo scrive: "Il Marchese De Sade si è installato nella Pianura Padana. Complici il Demonio e Pier Paolo Pasolini, sta combinando uno dei suoi tanti giochi, folli e crudeli." In aprile il regista e la troupe si trovano a Gonzaga, in provincia di Mantova. Il set è blindatissimo, ma l'impiegato comunale e fotoamatore gonzaghese Arrigo Davoli, che aveva accompagnato Pasolini in un sopralluogo alcuni mesi prima, è riuscito a scattare da angolazioni diverse rispetto a quelle della fotografa di scena ufficiale Deborah Beer alcune preziose fotografie di due scene mancanti nel film.
Veneto capitale del cinema e della visione. Dal cannocchiale di Galileo al cinema di Mazzacurati Brunetta Gian Piero - Ronzani Editore, 2026 - Intrecci. Saggi Di Storia Contemporanea
Il Veneto è stato per secoli un laboratorio unico di civiltà e cultura. A partire dall'uso pubblico del cannocchiale da parte di Galileo, passando per il primo Laboratorio Sperimentale universitario creato a Padova da Giovanni Poleni, le scienze e lo spettacolo iniziano tra Venezia, Padova, Bassano. Un cammino comune che vede svilupparsi nel corso dei secoli una vera e propria inedita civiltà della visione. Una civiltà che darà vita a una nuova specie umana di viaggiatori nelle immagini, che si avvale di un enorme numero di venditori di stampe popolari prodotte a Bassano dai Remondini e diffuse in tutta Europa. E da un numero altrettanto ampio di piccoli impresari di spettacoli ottici con le lanterne magiche o i Pantoscopi. Nel Novecento il cinema è apparso come il mezzo comune più rapido per affacciarsi alla modernità. E in tutte le città venete il pubblico ha risposto in massa al richiamo delle prime sale dai nomi paradisiaci e luminosi come Eden, Splendor, Lux e Cinema Paradiso. Con la lucidità dello storico e la sensibilità del narratore, Gian Piero Brunetta intreccia tra loro le vicende del territorio e quelle del cinema; racconta come la settima arte sia stata testimone del mutare di un'epoca - nelle trasformazioni del paesaggio e della società - e in quale misura abbia contribuito, al tempo stesso, a formarne l'immagine: grandi maestri e memorabili storie, ambientate in laguna e tra le pianure venete, hanno offerto prospettive e nuove visioni su un mondo in continua e rapida evoluzione agli intellettuali e scrittori che in un certo momento hanno incontrato il cinema e offerto un loro importante contributo creativo. Ne emerge un affresco in cui il Veneto diventa fucina, bottega e fabbrica di talenti, luogo di memoria, meridiano, con la Mostra del cinema di Venezia, del cinema mondiale e capitale ideale di un immaginario cinematografico che ha saputo parlare al Paese e oltre. Tra forza creativa, entusiasmi e contraddizioni, questa è la storia di come la lente della macchina da presa abbia contribuito a fare del Veneto una capitale simbolica del nostro tempo.
«Erano giorni stupendi». Pasolini al suo esame come regista: due provini per il film Accattone Garrera G. (Cur.) - Ronzani Editore, 2025 - Cataloghi Di Mostre
Il volume "Erano giorni stupendi". Pasolini al suo esame come regista, a cura di Giuseppe Garrera, pubblicato da Ronzani Editore nella collana Ferrobedò (Milano, 2024), documenta attraverso testi e rare fotografie di Tazio Secchiaroli i due provini girati da Pier Paolo Pasolini per ottenere il finanziamento del suo primo film, L'accattone. Le immagini, scattate tra via Fanfulla da Lodi e via Formia a Roma, mostrano il giovane regista alle prese con attori "presi dal vero" e assistito da Riccardo Fellini e Carlo Di Palma. Il saggio di Silvia De Laude, Bocciato in regia. La "sconfitta narcissica di Accattone", ripercorre la vicenda della bocciatura di Fellini e della Federiz, la delusione di Pasolini e il successivo incontro decisivo con Alfredo Bini, che renderà possibile la realizzazione del film. Il volume è al tempo stesso testimonianza critica e documento visivo di uno dei momenti fondativi del cinema pasoliniano.