Rosenberg Sellier Libri

Libri editi da Rosenberg Sellier Chiese e denominazioni cristiane

Teologia del «Miserere». Da Savonarola al «Beneficio di Cristo» 1492-1543 libro
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LIBRO   9788878852198

Teologia del «Miserere». Da Savonarola al «Beneficio di Cristo» 1492-1543 Lazzerini Luigi   -  Rosenberg & Sellier, 2013  -  La Storia & Le Storie

Una interpretazione originale di un'epoca ricca di controversie come il Rinascimento. Questa la proposta dell'autore grazie alle possibilità offerte dalle rete che gli hanno permesso di mettersi in modo nuovo ai servizio di antiche domande. Una lettura "elettronica" di testi noti, e di altri riscoperti, fa emergere un Savonarola teologo, oltre che profeta e politico, che ispirandosi a Paolo e Agostino si oppone, in nome della interiorità e della grazia, alla religione delle opere e agli sfarzosi quanto vuoti rituali della vita religiosa fiorentina quattrocentesca. Un Savonarola che gioca un ruolo decisivo nella genesi della Riforma e di quell'Evangelismo italiano di cui il "Beneficio di Cristo" è il testo più rappresentativo. Sullo sfondo si muovono le grandi figure della civiltà rinascimentale, da Machiavelli a Michelangelo, da Piero di Cosimo a Raffaello, da Giovanni Pico e suo nipote Gianfrancesco a Guicciardini, da Erasmo a Valdés a Lutero, conventi e comunità di laici sparsi in tutta Italia, uomini di corte e grandi prelati, tutti in misura minore o maggiore legati all'insegnamento del frate e alla sua teologia del "Miserere".

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Pseudocrazia. Figure della «falsa coscienza» libro
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LIBRO   9791259932730

Pseudocrazia. Figure della «falsa coscienza» Mazzone L. (Cur.)   -  Rosenberg & Sellier, 2025  -  Spiriti Del Nostro Tempo

Secondo Hannah Arendt esiste un conflitto irriducibile fra politica e verità: «considerata dal punto di vista della politica, la verità ha un carattere dispotico». Viceversa, «la deliberata negazione della verità fattuale - la capacità di mentire - e la possibilità di cambiare i fatti - la capacità di agire - sono tra loro connesse; devono la loro esistenza a un'unica risorsa: l'immaginazione». La sola differenza sostanziale che consentirebbe di distinguere queste attività umane che fanno appello all'immaginazione risiede nella capacità distruttiva della menzogna e in quella trasformatrice della politica: a differenza delle distruzioni falsificanti di chi rappresenta il mondo a immagine e somiglianza dei propri interessi, le trasformazioni politiche presuppongono la presa in carico, se non una vera e propria cura, degli oggetti e delle relazioni a cui viene impresso un mutamento di forma. Per questa ragione la politica non può prescindere dalle verità di fatto che intende trasformare. Mezzo secolo dopo la pubblicazione di Verità e politica (1972), è giunto il momento di verificare l'eventuale attualità di queste riflessioni arendtiane, soprattutto a fronte delle profonde ricadute politiche delle cosiddette fake news. Siamo davvero entrati nell'epoca della postverità? Quali sono le principali implicazioni politiche del processo di "evaporazione dei fatti" in atto nella cosiddetta "democrazia delle bolle"? Che cos'hanno realmente di nuovo da dire questi neologismi accattivanti rispetto alle diverse figure della falsa coscienza che hanno scandito la storia dei difficili rapporti fra verità, falsità e politica democratica, dall'errore all'ipocrisia, passando attraverso la menzogna, l'ideologia e il cinismo?

€ 15.00 € 14.25
L'«Inferno monacale» di Arcangela Tarabotti libro
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LIBRO   9791259933355

L'«Inferno monacale» di Arcangela Tarabotti Medioli Francesca   -  Rosenberg & Sellier, 2024  -  Senza Collana

La testimonianza che ci ha lasciato Suor Arcangela Tarabotti (1604-1652) con il suo manoscritto finora inedito dell'Inferno monacale, ci rivela da vicino il mondo e la vita delle ''monacate per forza'' Francesca Medioli ci dà la trascrizione del testo situandolo nel quadro della vita e delle opere di Suor Arcangela Tarabotti, e lo propone al lettore di oggi mettendo in luce la rilevanza socio-economica di una costrizione che, nell'Italia del Seicento, coinvolgeva moltissime giovani della nobiltà e dei ceti abbienti cittadini costrette a farsi monache per l'impossibilità di sottrarre al patrimonio familiare le somme esorbitanti in uso per la dote matrimoniale. Alla luce di quest'opera si può senz'altro affermare che il fenomeno delle monacazioni forzate non è stato pensato solo dai moderni: Arcangela Tarabotti racconta con dettaglio e convinzione polemica quanto le donne monacate per forza avessero coscienza del proprio destino e delle proprie sofferenze, e anche delle cause sociali ed economiche che le costringevano a quell'ineluttabile passo.

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