Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino Gruppi e movimenti rivoluzionari
Le rivoluzioni: miti e realtà Pellicani Luciano - Rubbettino, 2019 - Zonafranca
Sono qui analizzate le radici ideologiche di quella che, per ben due secoli, è stata la Grande Illusione che ha dominato la scena mondiale alimentando formidabili passioni politiche e travolgenti movimenti di massa: la rivoluzione come potenza demiurgica capace di capovolgere il"mondo capovolto"e di creare "un Regno di Dio senza Dio" attraverso la purificazione della società borghese, corrotta e corruttrice.
L'America di José Martí. Razza e identità Cannataro Italia Maria - Rubbettino, 2010 - Università
Nel 1953 Fidel Castro, processato per l'assalto alla caserma Moncada, affermava: "Porto nel mio cuore le dottrine del maestro e le nobili idee degli uomini che hanno difeso la libertà dei popoli". Castro si era impossessato delle idee e dei pensieri di José Marti il quale immaginava la nascita di un popolo libero in un continente libero. Questo lavoro si ripropone di seguire il suo percorso liberale, dagli anni spagnoli agli anni "americani", sempre alla ricerca di una strada che lo portasse verso la definizione dell'identità americana come visione organica continentale. La questione razziale, che esplodeva proprio nelle Americhe di quegli anni, è concepita, nel suo pensiero, non come questione demografica ma come fenomeno politico di grande rilevanza per la soluzione dei problemi identitari. La lettura che si è voluta dare all'opera di Marti intende contribuire al recupero culturale dei suoi scritti, restituendogli lo spessore scientifico che meritano e correggendo ogni abuso del suo pensiero.
La società dei giusti. Parabola storica dello gnosticismo rivoluzionario Pellicani Luciano - Rubbettino, 2012 - Saggi
Al centro di questo libro ci sono le tragiche vicende che hanno avuto come protagonista uno dei più straordinari tipi antropologici dell'intera storia dell'umanità: il rivoluzionario di professione. Emerso dalla catastrofe culturale generata dalla dirompente avanzata della Modernità, colui che abbraccia la rivoluzione come un "Beruf" è un uomo assetato di assoluto che il disincanto del mondo ha trasformato in un "orfano di Dio" dominato dalla nostalgia del totalmente Altro. Incapace di accettare la realtà, egli aspira a costruire, alla luce di una dottrina soteriologica - la Gnosi dialettica che proclama di essere il "risolto enigma della Storia", un Mondo Nuovo nel quale tutto sarà conforme al Desiderio e l'Umanità potrà finalmente prendere nelle sue mani lo scettro di Dio. La meta del rivoluzionario di professione è la comunità evangelica, basata sulla eguaglianza e la fratellanza planetaria; ma, per giungervi, egli crede che non vi sia altra via che la guerra di annientamento contro gli adoratori di Mammona, che, rendendo sovrana la legge della mercificazione universale, hanno tutto profanato e degradato. Di qui la vocazione pantoclastica della rivoluzione gnostica, che non può tollerare che resti in piedi una sola pietra del vecchio mondo, corrotto e corruttore; di qui altresì l'inevitabile esito distruttivo e autodistruttivo del suo progetto di purificare l'esistente attraverso il terrore di massa e la politica della tabula rasa.