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Libri editi da Rusconi Libri Autobiografie: personaggi storici, politici e militari
Mussolini. Il primo populista della storia Farrell Nicholas - Rusconi Libri, 2020
Questa biografia è stata al centro di appassionate polemiche in Gran Bretagna perché ha messo in discussione non solo la vulgata anglosassone sul dittatore fascista, secondo la quale Mussolini sarebbe stato soltanto un "grottesco buffone", ma anche quella marxista che lo liquida come un burattino dei ricchi. Questi stereotipi non sarebbero in grado però, secondo Farrell, di spiegare il fatto che Mussolini sia riuscito a impadronirsi del potere e a tenerlo saldo per tanti anni, e neppure spiegherebbero come egli abbia potuto essere considerato "un genio" da sir Winston Churchill e osannato da molti, né perché godette per così tanto tempo del consenso della maggioranza degli italiani.
I sette pilastri della saggezza Lawrence Thomas Edward - Rusconi Libri, 2017 - Gli Intramontabili
In questa straordinaria opera Lawrence rievoca le sue vicende personali e quelle di un intero popolo, i progetti, le battaglie, gli incontri e i motivi profondi che hanno guidato le sue azioni. Non è solo quindi un libro di memorie di guerra e di avventure esotiche, ma anche e soprattutto di riflessione storica e filosofica. Sulla narrazione prevalgono infatti il senso di poesia, di profonda riflessione sull'animo umano, la contemplazione del fascino e della profondità della cultura orientale, l'ammirazione per un popolo indomito, il fascino e i misteri d'Arabia. I sette pilastri della saggezza è un romanzo dalle molte sfaccettature, ma rimane, soprattutto, uno stupendo racconto epico.
Lettere dal carcere Gramsci Antonio - Rusconi Libri, 2026 - Grande Biblioteca Rusconi
"Lettere dal carcere" di Antonio Gramsci è un'opera straordinaria che non solo documenta la vita e il pensiero di uno degli intellettuali più influenti del Novecento, ma rappresenta anche un viaggio umano profondo. Scritta durante gli anni di prigionia, tra il 1926 e il 1937, questa raccolta rivela l'intensità del legame di Gramsci con le sue famiglie, quella d'origine sarda e quella acquisita russa, nonché con i suoi amici e colleghi più stretti. Le lettere non sono solo uno strumento di comunicazione, ma anche un atto di resistenza e di riflessione, che testimoniano le sue difficoltà fisiche e psicologiche, ma anche la sua tenacia nel mantenere viva la speranza e il pensiero. Le lettere, pur trattando temi quotidiani, sono pervase da una riflessione intensa sulla sua condizione di prigioniero, sul ruolo dell'intellettuale nella società e sulla lotta per la libertà, sia fisica che intellettuale. Lettere dal carcere non è solo una testimonianza storica, ma un vero e proprio romanzo di formazione che invita alla riflessione sui temi universali della libertà, della giustizia e della resistenza del pensiero.