Sabbiarossa Libri
Libri editi da Sabbiarossa Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Contro versa. Genealogie impreviste di nate negli anni '70 e dintorni - Sabbiarossa, 2013 - Genealogie
Dieci nate negli anni '70 e dintorni si assegnano l'un l'altra il compito di srotolare il filo di una propria genealogia di donne. Il risultato, come prevedibile, ha esiti imprevisti: in prima persona femminile, da punti di vista anche geograficamente differenti, si ritrovano a disegnare se stesse con tenacia e senza sconti in una fotografia nitida di ciò che le (e ci) circonda nel reale. "Contro versa" è un viaggio in direzione ostinata e contraria, alla scoperta di possibili pratiche, le proprie, sempre femminili, dell'esserci e incidere sulla realtà.
Marchiati. Come 'ndrangheta, stampa e tv hanno inventato la nuova «calabrofobia» Russo Alessandro - Sabbiarossa, 2014 - Impronte
"Il sentimento anticalabrese aveva già subito una mutazione negli anni dell'anonima sequestri e della guerra di mafia. Ma è dopo il delitto Fortugno e la strage di Duisburg che il pregiudizio si trasforma in un mostro alimentato dalle radiazioni di stampa e tv. La Calabria è la terra dei mafiosi e dei Cetto La Qualunque, de 'il compare del mio compare è tuo compare', delle donne che vivono nel Medioevo. Ogni episodio è la prova che la tara genetica esiste davvero: dal folle gesto di Luigi Preiti all'omicidio di Fabiana Luzzi, dall'uomo dato in pasto ai maiali all'uccisione di un bimbo di tre anni. Un pregiudizio che si alimenta di inchieste truffa, come quella della Bbc, di interviste rubate, di telecamere nascoste, di luoghi comuni pronti a rivestire qualunque fatto. Persino i successi degli studenti calabresi diventano oggetto di una dura discussione, perché da queste parti anche i voti alti sono sospetti. L'autore si chiede: come si è arrivati al punto che il termine 'calabrese' risuoni quasi come una minaccia, portando con sé qualcosa di sinistro? O che la Calabria sia immaginata come una selva oscura? L'ultimo decennio di storia giornalistica parla chiaro".
Il Pogrom della Continassa. I rom a Torino Osella Carla Francese Mara - Sabbiarossa, 2012 - Tracce
Qui alla "Continassa II" il mondo fuori è lontano, i problemi sono il freddo e il mangiare. Anche oggi ci si prepara per pranzo, non c'è musica, la tristezza degli avvenimenti dei giorni precedenti segna i cuori. "Abbiamo rischiato di morire, abbiamo avuto tanta paura" spiega l'anziana Romnì, mentre con maestria gira le salsicce sulla grande padella. "Eppure qui non davamo fastidio a nessuno, il mattino andiamo in città a chiedere la carità, i nostri uomini fanno qualche lavoretto in nero e poi torniamo al pomeriggio...". Poco distante si vede imponente il nuovo stadio della Juventus, con il centro commerciale. Su questo terreno la società calcistica dovrebbe costruire gli uffici del Club. Quando succederà verranno smantellate anche queste baracche che oggi sono per loro la sicurezza, e dovranno andarsene per forza. 4 occhi e 4 mani per raccontare la storia dei margini ai margini: i Rom di Torino. Dai loro racconti, passando per la cronaca di fine 2011, quando le bugie di una sedicenne su una presunta violenza subita da due "zingari", hanno acceso i roghi della Continassa, si arriva alla percezione dei bambini rispetto a scelte di vita che non sono nostre, ma ci appartengono.