Sagep Libri
Libri editi da Sagep Civiltà etrusca
Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia Ridi Cristina Lucarini Rita - Sagep, 2014 - I Tesori D'italia E L'unesco
Gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse del percorso evolutivo del bacino del Mediterraneo. Popolo fiero e combattente giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ebbero un'egemonia secolare soprattutto nella bassa Toscana e nel Lazio prima dell'avvento di Roma. Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato negli straordinari siti funerari come le Necropoli di Cerveteri e Tarquinia che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi delle camere sepolcrali, rappresentano una testimonianza unica ed eccezionale dell'antica civiltà etrusca.
Etruscan necropolises of Cerveteri and Tarquinia Ridi Cristina Lucarini Cristina - Sagep, 2014 - I Tesori D'italia E L'unesco
Gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse del percorso evolutivo del bacino del Mediterraneo. Popolo fiero e combattente giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ebbero un'egemonia secolare soprattutto nella bassa Toscana e nel Lazio prima dell'avvento di Roma. Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato negli straordinari siti funerari come le Necropoli di Cerveteri e Tarquinia che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi delle camere sepolcrali, rappresentano una testimonianza unica ed eccezionale dell'antica civiltà etrusca.
Lo specchio di Celestino. Archeologia etrusca a Modena nella prima metà dell'Ottocento Marastoni C. (Cur.) - Sagep, 2019 - Sagep Arte
Nel 1841 i proprietari di un fondo a Castelvetro (Modena), in località Galassina, scoprirono in occasione di lavori agricoli quattro tombe etrusche ad incinerazione, databili tra la fine del VI e il V secolo a.C. La sepoltura più ricca e più nota ha restituito una serie di oggetti in bronzo e pasta vitrea, appartenuti a una donna, studiati e descritti dall'erudito e archeologo Celestino Cavedoni e acquistati dal duca di Modena Francesco IV d'Asburgo-Este, affinché arricchissero la sua collezione di antichità e il Museo Estense. La mostra esibisce contestualmente i pezzi più importanti e conosciuti del corredo funebre della Tomba I, insieme ad altri reperti provenienti dal medesimo contesto sepolcrale, sino a oggi inediti.