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Libri editi da Sagep Stili artistici: Surrealismo e Dadaismo
Surrealismi. Da de Chirico a Gaetano Pesce. Ediz. illustrata Sgarbi V. (Cur.) Isaia D. (Cur.) - Sagep, 2024 - Sagep Cataloghi
In occasione del centenario del Movimento surrealista il Mart dedica una rassegna all'arte fantastica italiana. Rimasta troppo a lungo nell'ombra, il surrealismo in Italia è finalmente al centro di recenti studi e riscoperte. L'Italia è estranea al movimento surrealista, la cui invenzione e maturazione avviene esattamente cento anni fa in Francia sotto la guida di André Breton e si deve allo stesso Breton l'individuazione di due preziosi antecedenti al movimento nell'opera di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, inconsapevoli predecessori di una pittura rivolta ai luoghi più reconditi dell'anima, agli spazi dell'immaginazione e del sogno. 160 opere di oltre 70 artisti nati prevalentemente nella prima metà del XX secolo. Una compagine quanto mai completa che include Ugo La Pietra, Gaetano Pesce, Gaetano Pompa, Arturo Nathan, Gustavo Foppiani, Lorenzo Alessandri, Corrado Costa, Sergio Vacchi, Valerio Miroglio, Giordano Falzoni, Ugo Sterpini, Enrico Donati, Romano Parmeggiani. Un dialogo aperto sul passato che ha in de Chirico l'inquieto capostipite novecentesco, sino alle influenze che caratterizzano alcune espressioni del Futurismo, della scena Pop o post-informale.
De Chirico. De Pisis. Carrà. La vita nascosta delle cose D'amico A. (Cur.) - Sagep, 2019 - Arte
Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.