Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
È tutta un'aria che si mette in movimento Boggero Franco - Sagep, 2025 - Sagep Narrativa
Negli anni dell'ultimo conflitto mondiale, a Quezzi si viveva ancora un'atmosfera di paese. Al cinema, terminata la proiezione di una pellicola, ci si guardava incerti da una poltroncina all'altra, perché andarsene via tutti quanti, senza far più niente, sembrava un po' triste. Così, qualcuno finiva per dire: «E se ce ne cantassimo una?». Forse anche la morte del bisnonno ha in sé qualcosa di magico. Faceva il suo normale giro di visite utilizzando il tram, e quella sera - ormai anziano - era rimasto seduto, e come semi-assopito, superando tutte le fermate consuete. Alla fine risultava l'unico passeggero a bordo. «Siamo arrivati a capolinea, dottore», aveva gridato il tranviere.
La vena nera. Una storia Michelangiolesca Giustiniani Enrico Donati Gianni - Sagep, 2021 - Romanzi
Una statua "magnetica", rimasta intatta al passaggio dei Lanzichenecchi nel Cinquecento, poi delle orde giacobine, delle truppe napoleoniche ma, soprattutto, dei nazisti del generale Kesserling... Perché? Il diario di un prete corso rivoluzionario, vissuto nel XVII secolo, narra le vicende di un Cristo Portacroce iniziato da Michelangelo e poi da lui abbandonato per la presenza di una "vena nera" apparsa nel biancore del marmo a livello del volto. La statua fu poi rifinita nel 1620 da un giovane Gian Lorenzo Bernini per conto del marchese Vincenzo Giustiniani. Nel 1644 fu portata nella Chiesa di San Vincenzo a Bassano Romano e lì rimase dimenticata ed ignorata fino al 1999 quando fu finalmente attribuita a Michelangelo. Intorno alla statua ruoterà una storia d'amore tra una giovane ex prostituta di nome Clelia e Gian Lorenzo Bernini. Nell'estate del 2016, due giovani: Asa e Davide, con l'aiuto di un anziano abate, riannoderanno i fili spezzati che legarono una grande scoperta e una storia d'amore incompiuta che avrà un ultimo atto di resurrezione...
Virginia, un mondo perduto. Scene da un matrimonio Belle Epoque di casa Spinola Ciliento Bruno Olcese Spingardi Caterina - Sagep, 2017 - Spinola Argomenti
Sembra un romanzo, eppure del tutto vera, perché scrupolosamente verificata su documenti d'epoca, la vicenda di Virginia Peirano si snoda tra la Romania, dove nasce, e Londra, per giungere a intrecciarsi con quella dell'ultimo rampollo di un'antica famiglia aristocratica genovese, Paolo Spinola, colui che con il fratello Franco avrebbe donato la dimora di famiglia allo Stato Italiano perché diventasse la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Ne scaturiscono una storia d'amore e un matrimonio, presto minato da insanabili differenze culturali e di classe, che la famiglia di lui suo malgrado accetta, arrivando perfino a costruire per loro un'incantevole villa sul mare. Dopo un continuo girovagare, tra Londra, Parigi e un'esotica luna di miele in Egitto, shopping e divertimenti in località alla moda, la coppia si separa, divorziando a Fiume nel 1923. Divenuta moglie di Stephen Courtauld, appartenente a una dinastia di noti industriali inglesi, la storia di Virginia prosegue con la sontuosa ristrutturazione déco della residenza di Eltham Palace, nei pressi di Londra, viaggi sullo yacht che porta il suo nome, un periodo in Scozia, il trasferimento in Africa...