Sagep Libri
Libri editi da Sagep Storia militare
Il balilla e il partigiano. La seconda guerra mondiale vista con gli occhi di un adolescente Palomba Mario - Sagep, 2010 - Romanzi
Mario Palomba attraverso la sua voce racconta gli anni della guerra. Ripercorrendo gli eventi salienti che hanno caratterizzato la storia della seconda guerra mondiale, l'autore rivela le sue emozioni, le sue percezioni e ciò che i suoi occhi da adolescente hanno dovuto vedere. Un racconto diviso tra l'entroterra ligure e la Vernazza delle Cinque Terre. Un altro capitolo di vita vissuta che racconta la guerra: una lezione che nessuno dovrebbe mai dimenticare.
La campagna di Waterloo Pavoni Romeo - Sagep, 2015 - La Forza Delle Idee
Questo volume, edito in concomitanza al bicentenario della famosa battaglia, ha come tema l'intera campagna di Waterloo, analizzata dall'inizio delle prime operazioni della notte del 15 giugno 1815 fino alle conclusive vicende del 18 giugno 1815, che registrarono la definitiva disfatta dell'esercito francese e il crollo irreversibile degli ambiziosi progetti di Napoleone Bonaparte. L'opera, che si presenta come una cronaca minuziosa e dettagliata della campagna, ricostruita fedelmente e cronologicamente ora per ora nelle sue varie fasi, offre una accurata e puntuale descrizione della composizione degli eserciti in campo, una precisa analisi delle strategie elaborate dai comandanti e delle tattiche militari adottate dalle truppe in combattimento. Oltre che in maniera cronachistica, l'autore vuole descrivere la battaglia anche da un punto di vista tecnico-militare, aspetto di cui dimostra di avere una profonda padronanza e competenza, senza addentrarsi troppo in riflessioni e analisi storiche sull'evento.
La Grande guerra dei pontedecimesi Walter Avellani - Sagep, 2016 - Le Nostre Storie
Cento anni fa la Grande Guerra spezzava milioni di vite. Nel fango delle trincee, appesi ai reticolati, sterminati dai gas in prima linea o più semplicemente colpiti da malattia. È avvenuto anche per molti soldati di Pontedecimo, il cui tributo di sangue è inciso nelle lapidi e nel locale monumento ai caduti. La ricerca di Walter Avellani rappresenta il tentativo di sottrarre all'oblio esistenze ed esperienze di centinaia di combattenti che dalla Valpolcevera sono stati inviati al fronte. Attraverso un poderoso scavo archivistico, l'autore fornisce una fotografia dettagliata di chi è partito e di chi non è tornato. Avellani riflette sull'edificazione del monumento ai caduti, sulla stratificazione della memoria bellica e ripercorre attraverso le pagine ingiallite di un diario di guerra speranze e paure di un giovane militare, consegnando alla comunità un piccolo ma significativo caposaldo per la storia locale e non solo.