Salerno Editrice Libri
Libri editi da Salerno Editrice Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte
La rivoluzione in cammino. La Cina della lunga marcia Samarani Guido - Salerno Editrice, 2018 - Mosaici
Tra il 1934 e il 1936 oltre ottantamila uomini, tra militari e contadini, attraversarono la Cina guidati da Mao. Quella grandiosa ritirata costituì il passo decisivo verso la rivoluzione. Cina, 1934. L'esercito nazionalista del Kuomintang guidato da Chang Kai-Shek accerchia l'armata rossa nella regione del Jiangxi. Per sfuggire all'assedio, l'esercito comunista deve ritirarsi. Sarà la ritirata più grande della storia, il preludio alla vittoria: è la Lunga Marcia. Oltre ottantamila uomini attraversarono la Cina a piedi in 370 giorni, fronteggiando nemici e ostacoli naturali. Questo evento epico costituisce uno dei momenti decisivi del processo rivoluzionario cinese. L'ascesa del comunismo e il consolidamento della leadership di Mao non sarebbero stati possibili senza i dodicimila chilometri percorsi da un esercito di donne e uomini in cammino verso la rivoluzione. Il volume racconta le loro gesta e le loro storie.
Napoleone deve morire. L'idea di ripetizione storica nella Rivoluzione francese Benigno Francesco Di Bartolomeo Daniele - Salerno Editrice, 2020 - Piccoli Saggi
A pochi giorni dal colpo di stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) Napoleone raccontò di essere scampato a un attentato di alcuni deputati armati di « stiletto ». In realtà, nessuno in quell'occasione aveva trovato il coraggio di sfoderare il pugnale di Bruto, come invece vorrebbe l'iconografia coeva, che ritrae il presunto tentativo di omicidio di Napoleone alla stregua di un mancato cesaricidio. Il continuo rimando fra passato e presente ha segnato in profondità la Rivoluzione francese, piú di quanto la storiografia sia stata disposta ad ammettere. Per i protagonisti dell'evento rivoluzionario il richiamo alla storia fu un'indispensabile bussola per orientarsi in un presente drammatico. Gli avvenimenti infatti apparivano loro la ripetizione ineluttabile di fatti storici già avvenuti, la messa in scena di un'antica tragedia, magari destinata un giorno a divenire farsa, come dirà Karl Marx. L'idea che la storia si ripete fu un modo per dare senso a una realtà incerta e in vorticoso cambiamento, nonché un tentativo di predire ciò che sarebbe potuto accadere. Si affermava un modello potente che avrebbe segnato lo svolgimento della lotta politica e delle rivoluzioni a venire.