Schena Editore Libri
Libri editi da Schena Editore Forme d'arte non grafiche
Francesco Bagnulo. Una vita per la scultura Colucci D. (Cur.) - Schena Editore, 1989 -
Francesco Bagnulo. Una vita per la scultura - Schena Editore
Da Nicolantonio Brudaglio a Francesco Paolo Antolini. La scultura in Puglia nel Settecento Di Liddo I. (Cur.) - Schena Editore, 2018 -
Benché gli scultori pugliesi continuino a formarsi nelle prestigiose botteghe napoletane è significativo che nella seconda metà del Settecento proprio una bottega pugliese, quella di Nicolantonio Brudaglio ad Andria, registri un considerevole numero di contratti per la realizzazione delle opere tra la Puglia e la Basilicata. Infatti la committenza lucana, da sempre legata alla capitale partenopea, come hanno dimostrato recenti indagini, comincia a rivolgersi in questi anni anche a Nicolantonio Brudaglio, e ai suoi allievi, per la commissione di sculture in legno policromo (Splendori del Barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento, a cura di E. Acanfora, Catalogo della mostra 2009). La bottega dei Brudaglio in Puglia ha rappresentato per due secoli un punto di riferimento per la produzione della scultura in legno e condizionerà parte della successiva produzione in legno policromo pugliese.
L'arte dell'intaglio. Arredi lignei tra XVII e XVIII secolo in Italia meridionale. Organi cantorie cori pulpiti altari. Ediz. illustrata Di Liddo Isabella - Schena Editore, 2017 - Biblioteca Della Ricerca. Puglia Storica
"Il volume che qui presento è dedicato agli arredi chiesastici (organi cantorie cori pulpiti altari) fra Napoli e la Puglia nel '600 e '700, molti qui presentati per la prima volta all'occhio dello studioso o dell'amatore, grazie ad una vasta campagna specifica condotta da fotografi d'arte Antonio e Roberto Tartaglione e Roberto Sibilano che hanno spesso fotografato anche il minimo particolare non fruibile ad occhio nudo nell'orgia decorativa del barocco. Particolari che a volte costituiscono la firma della bottega, come il caso dell'organaro Kircher a Gallipoli che fa apporre dall'intagliatore, in corrispondenza delle canne delle tre campate della cassa, la decorazione lignea a forma di "fasce annodate." Quattro capitoli sono dedicati alle botteghe, in particolare degli organari (il quarto è solo fotografico dedicato agli organi e cantorie rimasti ancora anonimi), perché come osserva Isabella Di Liddo, sono «di fattura complessa e a più voci (lo strumentista per l'organo musicale, gli intagliatori, ebanisti, scultori per la cassa lignea e per la cantoria)»." (Beatriz Blasco)