Schole Libri
Libri editi da Schole Autobiografie: personaggi storici, politici e militari
Diario della prigionia (1943-1945) Monchieri Lino Gabusi D. (Cur.) Cadei L. (Cur.) - Scholé, 2023 - Orso Blu
«Il Diario di prigionia di Lino Monchieri è un autentico gioiello della letteratura memorialistica sulla deportazione degli italiani: è il più bel libro che si sia scritto di memorie del Lager. [...] Lo storico della deportazione degli italiani vi trova [...] un ritratto dall'interno dell'incredibile e ancora troppo poco conosciuta vicenda dei militari italiani, internati in Germania in seguito alla rappresaglia dei nazisti all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943. È una storia di oppressione, di fame, di freddo, di percosse, di morte, ma anche di coraggio, di fermezza, di consapevolezza politica, che costituisce parte del nostro migliore patrimonio nazionale, da far conoscere e da tramandare, a gloria dei morti e ad ammonimento dei vivi, perché mai più possa essere imposta a uomini tanta sofferenza e perché gelosamente sia custodita alle future generazioni, con la libertà, la dignità della vita». (Vittorio Emanuele Giuntella)
Io non ho paura, non abbiatene neanche voi Navalny Alexei - Scholé, 2024 - Orso Blu
La raccolta delle riflessioni, pubbliche e private, di Aleksej Naval'nyj, il politico russo deceduto il 16 febbraio 2024 nelle carceri siberiane di Putin. Parole contenute in post pubblicati sui diversi social network, in interviste a «Der Spiegel», «Time», «New York Times», nelle perorazioni pronunciate in aula durante gli innumerevoli processi e nelle lettere scritte dalla prigione. Scritti che raccontano la sua maturazione politica e spirituale, dal nazionalismo iniziale alla lotta per la democrazia liberale e la lotta alla corruzione in Russia, fino agli ultimi drammatici anni nelle carceri, dove emerge una figura di dissidente: pronto a morire per la coerenza con la sua coscienza, a favore della libertà, la verità e la bellezza futura della Russia. Un cammino della coscienza libera, contro la paura e l'odio come sentimenti di cui vive il regime totalitario.