Seid Editori Libri

Libri editi da Seid Editori ARTI

LIBRO   9788889473696

Case e non-case. Povertà abitative in Toscana Fondazione Giovanni Michelucci (Cur.)   -  Seid Editori, 2014

Negli ultimi dieci anni ai caratteri strutturali della nuova questione abitativa - cambiamenti demografici, riduzione dell'offerta pubblica, crescita esponenziale della proprietà, liberalizzazione e scarso controllo dei mercati dell'affitto - si sono aggiunti gli effetti della crisi sociale ed economica. La relazione tra i due piani - quello abitativo e quello economico - si fa più stringente e diventa il nodo centrale per le politiche di contrasto alla povertà. Nella città attuale i fattori territoriali e abitativi sono infatti un luogo strategico per l'osservazione delle nuove dinamiche della disuguaglianza sociale. In particolare "l'abitare precario" interroga in profondità i criteri, le priorità, le gerarchie che presiedono alla programmazione urbana e allo sviluppo della città, ma anche agli stessi fondamenti della convivenza civile. E accade talvolta che proprio dai luoghi dell'abitare precario, terre di nessuno dove si attesta la nuova povertà urbana, si può generare un "altrove concreto", un processo che esprime l'energia di cui la città vissuta ha bisogno per ridisegnarsi a misura delle popolazioni che la abitano.

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LIBRO   9788889473658

Un'antropologia del jazz Jamin Jean  Williams Patrick  Carrara Sutour V. (Cur.)   -  Seid Editori, 2016  -  Antropologia

Nel percorso estetico del jazz e nelle sue produzioni artistiche non troviamo, forse, qualcosa che richiama metaforicamente o presuppone l'antropologia? L'idea era occorsa a Charlie Parker e Dizzy Gillespie, quando scelsero di chiamare Anthropology un tema da loro composto sulla base armonica di un vecchio "standard" scritto dai fratelli Gershwin: I Got Rhythm. Con il be-bop, si assiste a una vera e propria antropologia, ossia allo smascheramento critico di una concezione del mondo e di un ordine sociale. Più ampiamente, nella stessa prospettiva, l'interpretazione delle canzoni del "Viale delle casseruole" (Tin Pan Alley) non potrebbe anch'essa apparire come un'antropologia dell'America bianca? Di conseguenza, un'antropologia del jazz costituirebbe un pleonasmo, poiché il jazz si presenta, da subito, come un'antropologia.

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