Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il tempo dei barbari. Guerriglia Obertone Laurent - Signs Publishing, 2022
Un'odissea vertiginosa, un racconto duro, crepuscolare, assordante. La Francia è crollata in tre giorni, in preda agli assassini che controllano le strade, agli sbandati che terrorizzano le campagne. Ovunque il saccheggio, la follia, la sopravvivenza... ovunque il silenzio causato dalle linee di comunicazione interrotte... ovunque la violenza. Non esistono più regole. Ombre che fuggono, quartieri distrutti, cadaveri a pezzi a perdita d'occhio... lamenti, grida, ordini... raffiche d'armi automatiche per le strade, incendi devastanti e il rumore sordo delle pale degli elicotteri che solcano il cielo infuocato delle città. Non c'è più salvezza. È giunto "il tempo dei barbari".
Il giorno in cui tutto si incendiò. Guerriglia Obertone Laurent Goglio F. (Cur.) - Signs Publishing, 2017
Gli eventi descritti in Guerriglia - la caduta della Francia in soli tre giorni a causa dell'improvvisa rivolta delle masse di immigrati - si basano su scenari ipotetici ma verosimili, prefigurati dai servizi segreti francesi con i quali Obertone è stato in stretto contatto per due anni.
Il campo dei santi Raspail Jean - Signs Publishing, 2025
Edizione integrale, con il saggio introduttivo "Big Other", del capolavoro profetico di Jean Raspail. Nella notte, sulle coste meridionali della Francia, 100 navi ormai ridotte a rottami si arenano, cariche d'un milione d'emigranti. Dei poveracci braccati dalla miseria, delle famiglie intere con donne e bambini, sciami venuti dal sud del nostro mondo, attratti dalla terra promessa. Sperano. Ispirano un'immensa pietà. Sono deboli. Sono disarmati. Hanno la potenza del numero. Sono oggetto dei nostri rimorsi e del molle buonismo delle nostre coscienze. Loro sono l'altro, cioè la moltitudine, l'avanguardia della moltitudine. A tutti i livelli della coscienza universale, sorge allora la domanda: «Cosa fare?». È troppo tardi. Come scrive Boni Castellane nella prefazione, «Il Campo dei Santi è un romanzo sull'impotenza, sull'incapacità di un organismo di reagire alla minaccia e i suoi toni sono aspri perché vogliono segnalare un pericolo, oggi infatti i nostri toni sono tenui perché atterriti e perché la sottomissione è nell'ordine delle cose».