Silvana Libri
Libri editi da Silvana Rovigo
Pietro Ricchi (1606-1675). «Pittore ardente, pronto e presto». Le tele di Baricetta e la pittura barocca a Rovigo. Ediz. illustrata - Silvana, 2010 - Varia
Pittore "ardente, pronto e presto" - secondo la descrizione di Marco Boschini nella Carta del navegar pitoresco - Pietro Ricchi detto il Lucchese (1606-1675) vanta ormai un significativo catalogo di opere di varia destinazione e di stili diversi, legati alle documentate esperienze maturate dall'artista in molte parti d'Italia e in Francia. Il ritrovamento nella parrocchiale di Baricetta, frazione di Adria (Rovigo), di due grandi tele provenienti dalla chiesa di San Giovanni di Verdara, note dalle fonti ma inserite tra le opere disperse del pittore, e il loro restauro, hanno offerto l'opportunità di una approfondita lettura critica dei dipinti, affiancata in questo catalogo da un aggiornato studio sulla formazione e la prima attività dell'artista e dalla presentazione delle indagini e delle nuove acquisizioni sulla tecnica del pittore. L'occasione è stata anche propizia per formulare qualche ulteriore riflessione sulla produzione artistica di Ricchi e per affrontare una rilettura critica della decorazione pittorica della Beata Vergine del Soccorso detta la Rotonda, per cui l'artista nel 1657 realizzò La glorificazione del podestà Bartolomeo Querini, complesso che costituì una straordinaria documentazione visibile in Rovigo della più aggiornata pittura barocca. Il volume, introdotto da Fabrizio Magani e Vittorio Sgarbi, accoglie i testi di Francesca Baldassarri, Chiara Rigoni, Donata Samadelli e Chiara Scardellato.
Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi. Raccontare il Polesine. Catalogo della mostra (Rovigo, 24 marzo-1 luglio 2018). Ediz. illustrata Barbera A. (Cur.) - Silvana, 2018 -
Paesaggio straordinario, pressoché irreale, inconsueto, a tratti enigmatico, il Polesine è terra di confine, da ogni punto di vista: un reticolato fatto di canneti, acquitrini, valli da pesca, canali, oltre naturalmente che dai rami imponenti del Po. Un luogo dove la vita è dura e gli uomini costretti a una fatica continua, ma nel quale l'energia vitale non viene mai meno e ha modo di manifestarsi anche nelle situazioni più estreme e disperate. In quei luoghi ha visto la luce il Neorealismo italiano, tra quegli argini sono stati girati "Ossessione", "Paisà", "Gente del Po", "Il mulino del Po", "La ragazza del fiume", "Notte italiana" e "La casa dalle finestre che ridono". Proprio la sua radicale diversità ha contribuito a rendere il delta padano unico e suggestivo agli occhi di tanti cineasti: Luchino Visconti e Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini e Giuseppe De Santis, e poi Alberto Lattuada, Mario Soldati, Carlo Mazzacurati, Pupi Avati e molti altri. Centinaia di film a soggetto, cortometraggi, documentari, cinegiornali e sceneggiati televisivi sono il frutto del rapporto intenso e originale instaurato con un territorio fuori dal tempo, che ha dato vita a opere spesso destinate a rimanere nella storia del cinema.