Silvana Libri
Libri editi da Silvana Storia militare
Crevola 1487. La battaglia. Ossola e Ticino tra ducali e invasori. Ediz. a colori Troso M. (Cur.) Picchetti M. L. (Cur.) - Silvana, 2019 - Arte
Aprile del 1487: la Val d'Ossola per la nona volta è invasa da nord. Questa aggressione armata è voluta da Jodoco di Silenen, vescovo di Sion nel Vallese, con lo scopo di conquistare la valle, terra di frontiera ed estremo baluardo del ducato sforzesco di Milano. Ne segue una breve guerra che termina il 28 aprile quando l'esercito ducale sconfigge duramente gli invasori. La battaglia di Crevola attorno al ponte sul Diveria, definita "strage sanguinolentissima" da Ludovico il Moro, si è radicata nella fantasia popolare tanto da oscurare gli altri pur importanti combattimenti della giornata a Preglia e a Trontano/Masera. Sono qui descritti gli aspetti tattici dei vari scontri, gli armamenti presenti e il modo di combattere dell'epoca, in un approccio che si estende dalla realtà locale a un più ampio sguardo sull'orizzonte politico del XV secolo.
L'aeronautica militare e Milano. Novant'anni insieme. Ediz. illustrata De Carlini Pietro - Silvana, 2016 - Arte
Il 15 maggio 1925 si insedia a Milano il primo storico Comando aeronautico di natura territoriale, che raccoglie, riorganizzando sotto la sua giurisdizione comprendente il nord-ovest italiano, tutti i Reparti aeronautici, di volo e non, che erano appartenuti ai ranghi del Regio Esercito sino alla costituzione della Regia Aeronautica, avvenuta il 28 marzo 1923. Il Comando della 1a Zona Aerea Territoriale (come venne denominato nella sua configurazione iniziale) attraversa la storia perfezionando e affinando il proprio ordinamento, teso a una maggiore rispondenza fra operatività, autorità e buona amministrazione delle esigenze militari aeronautiche. L'istituzione "cambia di casa" tre volte in città, alla ricerca di locali più ampi e numerosi da dove poter dirigere il proprio servizio, spostandosi definitivamente nel 1941 nella sede di piazza Novelli (a quei tempi piazza Italo Balbo), che il progettista, l'ingegner Lorenzo Luigi Secchi, aveva iniziato a costruire nel gennaio del 1938 secondo i dettami del razionalismo italiano, realizzando un edificio solido e imponente, senza tuttavia allontanarsi dai principi armonici dell'arte italiana. Il Comando affronta il secondo conflitto mondiale con alcune novità organizzative di tutto interesse. Supera gli anni bui successivi all'armistizio di Cassibile, ricostruendosi con grande lungimiranza nel dopoguerra anche con un'interessante sperimentazione ordinamentale condotta dall'Aeroporto Militare di Vicenza.
Ferro, fuoco e sangue. Vivere la Grande Guerra. Ediz. a colori Passarin M. (Cur.) - Silvana, 2016 - Arte
Frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale, raccolti sulle montagne vicentine così come sono stati generati dalla guerra e restituiti dopo un secolo di oblìo dalla nuda terra: il fotografo Giuliano Francesconi li riconsegna al contemporaneo con una sensibilità che ha saputo, come poche altre volte, comprendere e rappresentare in immagini i temi della tragica modernità della Grande Guerra. Per decenni sepolte nella terra intrisa di sangue, queste disiecta membra - resti di scarpe chiodate, di reticolati, di fucili, di maschere antigas, di elmetti, di proiettili, di pinze tagliafili, di borracce... -, così offese e irrimediabilmente segnate dal tempo, sono riproposte senza alcuna modificazione o ritocco, con la ruggine del tempo, con la patina e il colore di quanto rimane. Senza aggiungere o togliere nulla alla materia. Sono state guardate, osservate e studiate dallo storico e dal fotografo e infine accordate e associate secondo la conoscenza e la sensibilità di entrambi. Destinate all'abbandono e alla dimenticanza, vengono oggi chiamate a un nuovo servizio artistico. Costituiscono una documentazione palpitante, formano un insieme di dolorosa poesia e si rivelano come capolavori di verità, invitandoci al silenzio e alla riflessione, componenti essenziali del vedere.