Solfanelli Libri
Libri editi da Solfanelli Raccolte di poesia di singoli poeti
Dì la verità, ma dilla obliqua. Poesie scelte Dickinson Emily Soccio A. E. (Cur.) - Solfanelli, 2021 - Nuova Armorica
Emily Dickinson (1830-1886) costituisce ancora oggi un mistero letterario. Autrice di circa duemila componimenti che hanno trovato una sistematizzazione solo un secolo dopo la sua morte, Dickinson rappresenta uno dei momenti più alti della poesia di tutti i tempi. Visse per lo più nella casa paterna di Amherst, nel Massachusetts, in una solitudine creativa riempita da una scrittura dall'inconfondibile stile asciutto e denso, asimmetrico e ritmato, che racconta di una sensibilità unica nel panorama della poesia occidentale. Risulta, pertanto, difficile dare una definizione univoca dell'opera di Dickinson: poesia della natura e della cultura, dell'amore e della morte, del sacro e del profano, insomma di una vasta gamma di contrasti tanto forti quanto irriducibili che innervano una parola poetica plurima e la rendono inevitabilmente universale.
Essenza della poesia Hölderlin Friedrich - Solfanelli, 2019 - Arethusa
Questo dittico hölderliniano sull'«essenza della poesia», che comprende Fondamento dell'Empedocle e Sul procedimento dello spirito poetico, fu liberamente tradotto da Rosario Assunto nel 1948 e viene qui riproposto nella versione aggiornata di Gianluca Valle, autore di un utile Poscritto, per il suo valore storico-documentario. Fu l'estetologo italiano, infatti, a far conoscere l'attività teorica del poeta tedesco prima che i due scritti divenissero oggetto di un'attenzione specifica da parte di critici letterari e filosofi. La strada su cui s'incammina Assunto è diversa da quella di Heidegger. Se il secondo vuole uscire dai confini dell'estetica perché la considera interna agli orizzonti della metafisica, il primo integra l'analisi degli scritti teorici con quelli poetici, soffermandosi sui processi di creazione e di ricezione dell'opera d'arte. Assunto ri-colloca giustamente l'opera hölderliniana all'interno della temperie culturale del Romanticismo e dell'Idealismo tedeschi. Lo scopo dell'arte, secondo Hölderlin, consiste nel «rendere presente l'infinito», una cosa possibile solo se l'opera è una «forma vivente», un «punto fermo» da cui irradiano alternanze armoniche e opposizioni risonanti. La tesi che si ricava da questa interessante operazione editoriale si può così riassumere: la poesia fornisce un accesso privilegiato alla verità perché procede in modo diverso dalle filosofie dell'intelletto o della ragione. Si tratta di pagine illuminanti, pur nella loro tortuosità, dove la questione che assilla Hölderlin è quella dell'«oggettività» del linguaggio in generale e di quello poetico in particolare. La sua lezione, nella misura in cui richiede l'oggettività della poesia, risulta preziosa in quanto avverte che tale oggettività non è quella degli oggetti empirici ma è quella che si rivela, assai più alta, nel linguaggio, dove si saldano esteriorità e interiorità. La poesia è fondazione di un valore ontologico e non meramente fenomenico.
La regina Mab Shelley Percy Bysshe Capobianco M. L. (Cur.) - Solfanelli, 2014 - La Chimera
Percy Bysshe Shelley, oggi celebre soprattutto per le odi e i lunghi poemi composti nella troppo breve maturità della sua vita, negli anni fra il 1811 e il 1814 era noto nel Regno Unito come un rivoluzionario inarrestabile. Espulso da Oxford e ripudiato per le sue dichiarazioni atee, uno Shelley non ancora ventenne intraprese un vagabondaggio per l'Irlanda e il Galles, dove fu testimone dello sconcertante dislivello sociale. Questo bastò ad infiammare il suo animo, spingendolo a comporre il primo dei suoi poemi, "La regina Mab". La regina delle fate di shakespeariana memoria compare sulla Terra per prendere con sé lo spirito di una fanciulla addormentata, Ianthe, al fine di mostrarle le tre epoche dell'umanità: il passato, il presente e il futuro. Le epoche passate e presenti traboccano di follia, sconvolte dagli istinti brutali e dalle guerre fratricide reiterate dall'uomo, oltre che dall'opportunismo spietato dei governanti e dalla cecità religiosa.