Solferino Libri
Libri editi da Solferino Indipendenza e liberazione nazionale, post-colonialismo
La staffetta senza nome. Autobiografia di una partigiana Gilardelli Sandra Chia Jessica - Solferino, 2025 - Ritagli
«No, non era coraggio. Era incoscienza. Era un ideale. Se dovessi pensare al coraggio, credo che su in montagna ci sarebbero saliti in pochi». Sandra Gilardelli ha novantanove anni e mezzo e, come racconta in queste pagine, quando ha preso parte alla Resistenza ne aveva soltanto diciotto. Nata in una famiglia antifascista, il seme della libertà germoglia subito, quando negli anni della guerra Milano si trasforma in un rogo a cielo aperto e costringe molte famiglie a sfollare. Ma il battesimo del fuoco avviene a Pian Nava, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove la ragazza inizia a collaborare con i partigiani della brigata Cesare Battisti, improvvisandosi infermiera e fabbricando bende e medicamenti con materiali di fortuna. In poco tempo diventa staffetta per la consegna di lettere segrete ai medici del Comitato di liberazione nazionale di Verbania. Il suo coraggio e le sue convinzioni si rivelano fondamentali anche quando incontra per la prima volta il tenente "Mosca", primula rossa dei combattenti per la libertà, che si presenta travestito da soldato delle SS e riuscirà in seguito a sfuggire più volte alla forca. Con lui condividerà sessantacinque anni di vita e avrà una figlia, «cresciuta in mezzo ai partigiani». La storia del Paese s'intreccia con quella più intima, il passato con il presente in una confessione a cuore aperto scritta da Sandra Gilardelli con Jessica Chia, per ridare vera voce alla «Resistenza taciuta» delle donne.
Il nemico di Mussolini. Giacomo Matteotti, storia di un eroe dimenticato Breda Marzio Caretti Stefano - Solferino, 2024 - Saggi
L'assassinio di Giacomo Matteotti il 10 giugno 1924 segna l'inizio della parabola più sanguinosa e totalitaria del fascismo eppure, a cento anni di distanza dai fatti, il caso non appare chiuso in modo definitivo. Tanto che sono nate contese su chi avesse diritto di commemorarlo e fiorite ipotesi revisioniste che hanno relativizzato il ruolo di Mussolini come mandante dell'omicidio, avallando tesi come quella di una Tangentopoli in camicia nera che viene ridimensionata in queste pagine. Il risultato è che sappiamo molto della leggenda di Matteotti ma poco della sua breve eppure intensa parabola di vita: le origini e la famiglia di agrari, la formazione intellettuale, l'imprinting europeo maturato in viaggi di studio (da Vienna a Berlino, da Oxford a Parigi), le sue idee per un socialismo riformista, l'intransigenza e l'integrità etica. E pure il carattere, che fece di lui l'avversario più pericoloso per il duce, come dimostrò la sua denuncia in Parlamento dei brogli elettorali e delle violenze compiute dai fascisti. A ricostruirne la figura a tutto tondo mira questa biografia che, anche sulla scorta di documenti inediti, mette in luce due cose essenziali: com'era l'uomo prima di diventare un martire, nei 39 anni che ha vissuto in maniera appassionata, e come è diventato un simbolo dell'antifascismo. Perché come è stato scritto: «Prima di lui c'era stata l'opposizione al fascismo, ma l'antifascismo come valore, come scelta consapevole e prioritaria nasce solo con l'estate del 1924, nel suo nome».
Garibaldi e il Risorgimento Gentile Pierangelo - Solferino, 2018 - Grandangolo Storia
Con il Risorgimento l'Italia divenne per la prima volta uno Stato unitario. Questo traguardo incomparabile fu raggiunto attraverso un itinerario complesso e, alla fine, convulso, al quale contribuirono le diverse anime dei fautori dell'indipendenza, dalle ideologie repubblicane mazziniane alla diplomazia spregiudicata di Cavour, al quale si deve la "missione impossibile" che condusse alla guerra contro l'Austria, fino alle iniziative militari di Garibaldi con la Spedizione dei Mille e di Vittorio Emanuele II, con le quali si giunse di colpo all'unità dell'intera Penisola. Queste diverse anime hanno suscitato e suscitano ancora oggi dibattiti e polemiche, tra chi ne mette in evidenza i contrasti e chi invece li considera elementi anche eterogenei ma che per una sorta di alchimia, in parte imprevista, condussero alla trasformazione di un territorio unito dalla cultura, dalla lingua e dal sentimento patriottico in uno Stato unitario.