Solferino Libri
Libri editi da Solferino Sociologia
Gli ultimi italiani. Come si estingue un popolo Volpi Roberto - Solferino, 2022 - Saggi
«La terra era deserta e disadorna», si legge nella Genesi. E così rischia di diventare l'Italia tra cinquant'anni o, al più, alla fine del secolo. Non sarà facile per un viaggiatore di allora imbattersi in un suo simile attraversando la Maremma toscana, gli altipiani lucani, le distese del vercellese, il foggiano, il cuore della Sicilia e più ancora della Sardegna. Né gli andrebbe meglio in qualche celebrato piccolo borgo, nel frattempo disabitato, se non proprio invaso dalle erbacce, e persino in certe città quasi svuotate. Anche togliendo dal computo i morti per Covid, perdiamo abitanti a una velocità che ridurrà a zero la popolazione della Penisola in un secolo e mezzo. Come siamo arrivati a questa situazione? È come se sul piano riproduttivo ci fossimo lasciati travolgere dai diritti conquistati tra il 1967 e il 1978 - dalla pillola al divorzio, dalla piena parità tra i coniugi alla legalizzazione dell'aborto - che hanno rivoluzionato i costumi degli italiani. La conseguenza è lo scenario, che potrebbe sembrare apocalittico e invece è scientifico, dipinto in queste pagine: la denatalità è in ascesa dal 1974, di coppie se ne formano poche e tardi, la famiglia è in declino. Ed emerge un vero e proprio mutamento antropologico, generato da una sorta di fobia del concepimento, che si traduce in un'inattesa selezione della razza. Nemmeno il movimento migratorio invertirà la rotta, e lo spopolamento accentuerà ancor più le classiche «distanze» italiane: il Sud perderà più abitanti del Nord, dei tanti comuni di montagna e collina se ne salveranno pochi, la grande città, troppo complessa ed entropica, rischia di entrare in crisi. È troppo tardi per evitare il tramonto italiano?
Forte come la vita, liquido come l'amore Leoncini Thomas - Solferino, 2021 - Saggi
Quanto abbiamo bisogno degli altri e quanto ne temiamo il coinvolgimento in un'epoca dominata dall'apparenza e dalla velocità? Dove passa il confine tra amore e paura? Thomas Leoncini esplora i cambiamenti delle relazioni nella nostra effimera società liquida riprendendo il filo interrotto di un lavoro iniziato scrivendo con Zygmunt Bauman il bestseller internazionale "Nati liquidi". Arriva così a tracciare una sorta di breve filosofia della vita quotidiana in chiave autobiografica, dove tra confessione e riflessione, storie, metafore e letteratura, affronta le trasformazioni di un mondo dominato dal web, dalla mutazione tecnologica del corpo, dall'aggressività riversata sui social, dai nuovi costumi sessuali. Attraverso la storia delle idee della psicologia e della sociologia, si fa strada un messaggio chiaro e potente per le nuove generazioni e per tutti coloro che cercano di navigare nello stretto pericoloso tra amore e invidia, isolamento e comunità. "Forte come la vita, liquido come l'amore" è allo stesso tempo un manifesto e un appello sull'urgenza di prenderci cura degli altri. Ma anche per capire meglio noi stessi e comprendere l'importanza della guarigione in un tempo guidato dal profitto e dalla tecnologia. Introduzione del Dalai Lama.
Ikigai in love. L'amore ai tempi di se stessi. Una via orientale al mondo che cambia Mogi Ken Leoncini Thomas - Solferino, 2020
«La paura vive solo nel futuro, radicarci nel presente è l'antivirus per ogni preoccupazione che investe le nostre vite.» Una sentenza che è alla base dell'ikigai, termine giapponese che significa «qualcosa per cui vivere» e che è diventato lo slogan filosofico del terzo millennio. Il neuroscienziato Ken Mogi e lo scrittore Thomas Leoncini lo coniugano in queste pagine al tema universale dell'amore. Ogni relazione andrebbe vissuta al tempo presente, che si tratti dell'amore sentimentale, di famiglia o più semplicemente del prendersi cura dell'altro o del più debole. Ma come cambia da una cultura all'altra e come influisce l'ascesa vertiginosa del mondo digitale e dell'intelligenza artificiale? Un libro che è anche un dialogo audace tra Oriente e Occidente in un'era in cui la globalizzazione incentiva la tendenza a rinchiudersi egoisticamente in se stessi e ad affidare i sentimenti alla tecnologia.