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Libri editi da Sonda Giochi con la palla
L'incredibile storia del pallone da calcio. Tutto quello che devi sapere sul mondo del pallone e del calcio Ghys Étienne - Sonda, 2024 - Saggi
Come è fatto un pallone da calcio? E come si costruisce? Perché se hanno la stessa forma, i palloni hanno traiettorie diverse? In questo libro interamente illustrato potrai scoprire tutti i misteri e segreti del pallone e se la tua mente è più curiosa del solito potrai conoscere i problemi che gli ingegneri devono affrontare nella loro progettazione. Con l'aiuto di numerose immagini illuminanti, capirai perché la balistica, l'attrito e il flusso dell'aria sono così importanti per fare goal. È anche vero che a noi il pallone piace prenderlo a calci, l'importante che sia rotondo... Ma se facciamo attenzione, ci accorgiamo che non tutti i palloni sono uguali, anzi, spesso, sono molto diversi tra loro. Il matematico francese Étienne Ghys li osserva con spirito geometrico, cercando di scoprire i segreti della loro progettazione: dal famoso Telstar della Coppa del Mondo del 1970, ai più recenti Teamgeist, Jabulani, Brazuca e Al Rihla. All'interno troverai un intero capitolo dedicato a Fussballliebe, il pallone del Campionato Europeo di Calcio 2024.
Interisti. Vietato ai deboli di cuore Sessa Alessandro - Sonda, 2002 - Tifosi D.O.P.
Il soprannome storico dell'interista è "bauscia", termine milanese che sta a indicare la bava che esce dalla bocca di chi si dà delle arie e crede di essere sempre il migliore. Non per niente la sua squadra è una delle più blasonate d'Italia, può contare su sei milioni e mezzo di tifosi ed è l'unica, assieme alla Juventus, a non avere mai conosciuto lo smacco della serie B. L'interista tipo - secondo il ritratto tracciato dall'autore - è snob, ha un'estrazione sociale elevata, è un prodotto della Milano "bene".
Romanisti. Che mondo sarebbe senza la Roma? Bocconetti Angelo - Sonda, 2002 - Tifosi D.O.P.
C'era un vecchio slogan che recitava così: "La Roma non si discute, si ama". Oggi forse non è più tanto vero, perché il tifoso romanista è diventato più scettico, più disilluso, più criticone, forse anche per le delusioni subite: come fai a scordarti la Coppa dei Campioni persa ai rigori con il Liverpool? O dello scudetto perduto in casa contro il Lecce già retrocesso? Eppure quello giallorosso è un tifoso davvero speciale, capace di esultare per la vittoria come nessuno altro e di accettare la sconfitta meglio di chiunque altro, stringendosi ancora di più alla squadra.