Sonzogno Libri
Libri editi da Sonzogno Autobiografie: artisti e personalità dello spettacolo
Quel che resta di Santiago. Gioie e dubbi di un pellegrino poco ortodosso Passoni Diego - Sonzogno, 2025 - Varia
«Il cammino portoghese. Parto o non parto? Alla fine, sono partito.» La proposta casuale di un amico e la nostalgia dei trekking a piedi superano la diffidenza verso il Camino de Santiago, che ogni anno attira migliaia di viaggiatori, mossi ora da spirito di avventura, ora da fede, ora dal desiderio di raccontarlo. Chi ha fatto un cammino, però, lo sa: non è tanto l'arrivo a Compostela, Roma o Gerusalemme a contare, ma il modo in cui impariamo a percorrere la strada. Non è un caso se nelle lingue semitiche le parole «viaggio» e «racconto» hanno la stessa radice, perché non esiste un racconto senza uno spostamento, e non esiste uno spostamento finché non accettiamo di abbandonare i nostri punti fermi, almeno per un po'. Con sguardo aperto e curioso, Diego Passoni indaga tappa dopo tappa quel che resta di Santiago: oltre la grande operazione di marketing di un vescovo visionario, oltre il mito del pellegrino e la religione dei selfie, delinea la vera forma del viaggio, fatta di vesciche, zaini troppo pesanti e strade sbagliate, di letti scomodi e sonni profondi, di chiacchiere banali e illuminanti, e di incontri con l'altro che a volte possono portare verso noi stessi. Questo libro, ci avverte, non è «un manuale d'autoaiuto per trovare l'illuminazione a chilometro zero», ma un invito a essere presenti, e a riscoprire l'atto rivoluzionario di muoversi al ritmo delle proprie gambe, attraverso una geografia fisica, ma soprattutto interiore e spirituale. Una mappa dell'anima in cui ritrovare se stessi e quel mondo che, fin troppo a lungo, abbiamo dimenticato di guardare.
A stile libero. Punti di svista sulla moda e sulla vita Zambeletti Uberta - Sonzogno, 2022
Nascere bruttina e introversa, crescere solitaria e ignara del fuoco combattivo che si porta nell'animo, nutrito da una segreta voracità di bellezza e fantasia, poteva sfociare in un'implosione inconcludente e impersonale. Gli eventi della vita e una naturale vocazione all'armonia e alla curiosità regalano invece a Uberta l'opportunità di sbocciare in una persona forte e coraggiosa che, dopo una formazione in ambito creativo, diventa imprenditrice, nonostante il terreno apparentemente poco fertile. In questo libro, Uberta ci invita nel suo percorso, quello che le ha insegnato a riconoscere nelle sfide e nelle difficoltà nuove opportunità di apprendimento e, soprattutto, a trasmettere questo ottimismo indossando il proprio estro e trasformandolo in uno strumento migliorativo di espressione e di interazione con se stessi e con gli altri. Con la sua caratterizzante vivacità, ci rivela consigli e tecniche di stile e di vita, conditi da aneddoti personali e da un grande senso dell'ironia, e ci accompagna a scoprire la genesi del concept store ed e-shop Wait and See, spazio aperto anche a mostre di artisti e designer, che lei ama chiamare «veicolo di gioia». Conoscerete la vera matrice della sua interpretazione del significato di «wait and see», programmatica filosofia per imparare a lasciarsi sorprendere ogni giorno, e capirete perché il suo motto non poteva essere altro che «la vita è bella».