Sperling Kupfer Libri

Libri editi da Sperling Kupfer Siria

Gli impuniti. I crimini in Siria e la mia lotta per la verità libro
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LIBRO   9788820066383

Gli impuniti. I crimini in Siria e la mia lotta per la verità Del Ponte Carla  Schäfli Roland   -  Sperling & Kupfer, 2018  -  Saggi

«Non ho mai visto un conflitto così feroce, con tanti bambini torturati e uccisi.» Con parole accorate e indignate Carla Del Ponte si è dimessa, dopo cinque anni di lavoro, dalla commissione delle Nazioni Unite che indagava sulle violazioni dei diritti umani in Siria. Le prove degli eccidi commessi da Assad e dai suoi oppositori ci sono, sono state accumulate attraverso foto, immagini satellitari, rapporti medici; interrogando i profughi fuggiti in Iraq, Turchia, Giordania, Libano e gli operatori umanitari incontrati nelle zone di frontiera, perché l'accesso diretto al Paese è vietato. Ma per arrivare a istituire un tribunale occorre una volontà politica. Invece gli organismi internazionali distolgono lo sguardo e l'ONU è impotente. Di fronte al fallimento della missione, la combattiva magistrata che ha portato alla sbarra l'ex presidente serbo Milosevi? ha scelto la denuncia: della debolezza delle organizzazioni intergovernative, degli interessi strategici che bloccano i negoziati di pace, della disperata situazione delle vittime. In questo libro, Carla Del Ponte ha raccolto le strazianti testimonianze sulle torture subite dalla popolazione, attaccata ugualmente dal regime come dai ribelli e dai terroristi dell'ISIS. Ha raccontato, con parole asciutte e inflessibili, gli attacchi dell'artiglieria contro gli ospedali, i bambini addestrati a uccidere, le ragazze vendute come schiave che si impiccano con i loro veli. Un orrore quotidiano che non deve, secondo l'autrice, restare materia inerte nelle asettiche relazioni di osservatori e commissari. Se non è possibile, almeno pe

€ 16.90 € 7.61
LIBRO   9788820060367

Hai visto la luna? Damsgard Puk   -  Sperling & Kupfer, 2016  -  Saggi

"Daniel è stato l'ultimo prigioniero a lasciare vivo il famigerato carcere di Raqqa." Daniel Rye ha venticinque anni ed è un fotografo freelance: dalla sua Danimarca viaggia nelle zone più pericolose del pianeta per documentare gli orrori di guerre e povertà. Quando nel 2013 la situazione della Siria, straziata dai conflitti e terrorizzata dallo Stato Islamico, peggiora, Daniel decide di partire, prendendo ogni precauzione grazie all'aiuto di una rete di persone pronte all'emergenza. Ma durante il viaggio, poco prima di concludere il reportage fotografico, viene rapito da un manipolo di jihadisti. Segregato per 398 giorni nelle prigioni siriane insieme con altri stranieri, viene sottoposto a torture di ogni sorta perché confessi i suoi (inesistenti) reati. In condizioni disumane, in bilico tra il dolore insopportabile e la paura di morire, la sua unica consolazione è la compagnia di altri prigionieri come James Foley, l'ostaggio americano poi decapitato che, prima di morire, gli affida l'estremo messaggio per la sua famiglia. Il racconto della giornalista pluripremiata Puk Damsgård segue la storia di Daniel, della sua prigionia, ma anche della sua famiglia e delle trattative per la sua liberazione, tracciando sullo sfondo un ritratto dello Stato Islamico. Pagine che lasciano il lettore senza fiato, una testimonianza scioccante che trasmette l'angoscia per una crudeltà senza cedimenti.

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