Sperling Kupfer Libri
Libri editi da Sperling Kupfer Corse automobilistiche
Il profumo dell'asfalto. La F1 come un romanzo Fisichella Giancarlo Baffi Carlo - Sperling & Kupfer, 2020 - Pickwick
"Hockenheimring, GP di Germania 1997. Per la prima volta mi trovo in testa. Difendo con tutta la tenacia che ho la mia posizione, ma al 39º giro mi esplode una gomma e la vittoria, che sentivo già mia, sfuma. A fine gara, Schumacher accosta la sua Ferrari e mi fa cenno di salire per portarmi in parata e dirmi, a modo suo, che sì, meritavo di vincere. Ecco, la Formula 1 per me è questo: oltre il gesto tecnico, c'è quel saliscendi di emozioni che ti proietta in cima al mondo a 300 chilometri all'ora per poi ributtarti a terra, c'è la disperazione di Mansell che spinge la sua monoposto e sviene a pochi metri dal traguardo, c'è la lite ai box per uno sgarro in pista e l'amicizia quando meno te l'aspetti. È alla mia idea di competizione, epica e umana insieme, che ho voluto dedicare questo libro: non è la strategia a fare la corsa perfetta, ma il sorpasso che toglie il fiato (favoloso Häkkinen a Spa nel 2000), l'impresa impossibile, le rivalità più accese, che sono poi quelle tra compagni di scuderia, come sanno bene Alonso e Hamilton. Ho ripensato ai grandi piloti che hanno segnato un'epoca, come Senna e Michael, tanto geniali in pista quanto sfaccettati fuori, ai retroscena del Circus, soprattutto durante la regia visionaria di Ecclestone, e agli ingegneri che tutto sanno calcolare meno la passione di noi che scendiamo in pista. Perché si dice che il profumo dell'asfalto, una volta che l'hai sentito, sia come una droga: non puoi più farne a meno e torna la scarica di adrenalina ogni volta che si spegne l'ultimo semaforo." (L'autore)
Le Mans. La sfida del secolo. Ford, Ferrari e la battaglia per la gloria Baime A. J. - Sperling & Kupfer, 2019 - Varia
All'inizio degli anni Sessanta, Enzo Ferrari dominava la scena automobilistica europea con le sue sfavillanti auto sportive: un design rivoluzionario unito a un tachimetro che superava i duecentosettanta chilometri orari rendevano le sue macchine vera fantascienza su ruote. Ma i rischi che l'alta velocità comportava gli avevano fatto guadagnare il soprannome «l'Assassino», a causa dei piloti che persero la vita correndo per lui. Nel frattempo, il giovane e inesperto Henry Ford II, che aveva preso in mano le redini della compagnia di suo nonno, sapeva che doveva cambiare le sorti dell'impresa di famiglia: la gente non cercava più il comfort in un'auto ma la velocità, non la sicurezza ma l'estetica. Con l'aiuto del visionario Lee Iacocca e di un ex campione diventato costruttore, Carroll Shelby, Henry decise che l'innovazione della Ford sarebbe iniziata entrando nel mondo delle corse europee, partendo dalla prestigiosa, spaventosa, pericolosissima 24 Ore di Le Mans. La missione era tutt'altro che semplice: Ford doveva inventare e costruire una macchina in grado di battere l'indiscusso re rosso del circuito, e trovare un pilota tanto folle quanto audace che osasse accettare questa sfida. E Ken Miles era l'uomo giusto. A.J. Baime trasporta i lettori in un'era dorata, in un momento glorioso in cui la spietata rivalità tra Ford e Ferrari ha raggiunto l'apice, tra incidenti mortali, velocità vertiginose e prove al limite dell'impossibile dei due piloti che avrebbero portato le due case automobilistiche alla vittoria o alla rovina.
Il profumo dell'asfalto. La F1 come un romanzo Fisichella Giancarlo Baffi Carlo - Sperling & Kupfer, 2018 - Varia
"Hockenheimring, GP di Germania 1997. Per la prima volta mi trovo in testa. Difendo con tutta la tenacia che ho la mia posizione, ma al 39º giro mi esplode una gomma e la vittoria, che sentivo già mia, sfuma. A fine gara, Schumacher accosta la sua Ferrari e mi fa cenno di salire per portarmi in parata e dirmi, a modo suo, che sì, meritavo di vincere. Ecco, la Formula 1 per me è questo: oltre il gesto tecnico, c'è quel saliscendi di emozioni che ti proietta in cima al mondo a 300 chilometri all'ora per poi ributtarti a terra, c'è la disperazione di Mansell che spinge la sua monoposto e sviene a pochi metri dal traguardo, c'è la lite ai box per uno sgarro in pista e l'amicizia quando meno te l'aspetti. È alla mia idea di competizione, epica e umana insieme, che ho voluto dedicare questo libro: non è la strategia a fare la corsa perfetta, ma il sorpasso che toglie il fiato (favoloso Häkkinen a Spa nel 2000), l'impresa impossibile, le rivalità più accese, che sono poi quelle tra compagni di scuderia, come sanno bene Alonso e Hamilton. Ho ripensato ai grandi piloti che hanno segnato un'epoca, come Senna e Michael, tanto geniali in pista quanto sfaccettati fuori, ai retroscena del Circus, soprattutto durante la regia visionaria di Ecclestone, e agli ingegneri che tutto sanno calcolare meno la passione di noi che scendiamo in pista. Perché si dice che il profumo dell'asfalto, una volta che l'hai sentito, sia come una droga: non puoi più farne a meno e torna la scarica di adrenalina ogni volta che si spegne l'ultimo semaforo." (L'autore) Prefazione di Alessandro Florenzi.