Spring Edizioni Libri
Libri editi da Spring Edizioni Napoli
Inexpugnata terra. Acerra 1418-1421 Pezzullo Francesco Archeoclub D'italia Acerra (Cur.) - Spring Edizioni, 2019
Inexpugnata terra, sul ruolo della città di Acerra nelle contese fra Angioini e Aragonesi per il dominio del Regno di Napoli. Tra il 1418 e il 1421 la storia di Acerra e della sua contea si lega a stretto filo con le vicende politico diplomatiche che investono il Regno di Napoli. La posizione geografica e la pianura fertile facevano di questa piazza un'importante base da cui muovere in un eventuale conflitto contro la capitale Napoli. Ed è proprio ciò che accade nel periodo ricordato. Nell'autunno 1418, la regina Giovanna II d'Angiò Durazzo, a seguito della impopolare politica promossa nel Regno dal suo amante Sergianni Caracciolo, si trova in urto con Muzio Attendolo Sforza, tra i maggiori capitani di ventura dell'Italia rinascimentale, nonché, al tempo, Gran Connestabile del Regno. L'alleanza del condottiero con una parte dell'aristocrazia feudale napoletana segna l'inizio di uno scontro aperto tra la Corona e Attendolo. Questi può annoverare tra i propri sostenitori e alleati il conte di Acerra, Giovan Pietro Origlia. Ne segue che la piazzaforte acerrana diventi la principale base militare con cui Attendolo assedia la città di Napoli.
I templi capuani. Inventario monumentale degli edifici religiosi Di Cicco Giovanni Sapio Antonio - Spring Edizioni, 2006 - Biblioteca Storica Della Città Di Capua
Il lavoro è nato dall'esigenza di offrire uno spaccato della cultura legata all'edilizia monumentale religiosa della città di Capua. Gli autori hanno fatto propria la necessità di conoscere il sostrato culturale e la testimonianza storica dell'ambiente e del territorio di riferimento. Essi hanno inserito questa tipologia di rilevazione dei dati storico-artistici in un percorso articolato per periodi storici, considerando le espressioni più vaste della cultura cittadina come atteggiamenti e posizioni che oltrepassano ambiti più o meno locali e ristretti per proiettarsi in un processo più ampio e per confrontarsi con diversi particolarismi. Ciò nella convinzione che la microstoria non può certamente cementarsi con altre realtà per fare storia ma che deve costituire un parametro di confronto con i diversi risvolti di quelle esigenze sociali, politiche ed economiche che fanno la trama culturale di un popolo. Perciò, questo inventario dell'edilizia monumentale religiosa della città non è certo punto di arrivo di una ricerca, comunque mirata e vissuta come studio di una realtà storica vicina al ricercatore, ma è tappa essenziale di un percorso che vuole abituare all'immagine, alla riscoperta, al riconoscimento prima dell'ambiente di appartenenza e poi di altre realtà esterne. L'inventario, certo, non si è ridotto ad una pedissequa ricerca del monumento, ma si cercato di compiere un cammino storico riferito al primo impianto del monumento e di cui è possibile osservarne traccia. Si è preferito questo approccio sia perché non è sempre agevole inserire il monumento entro un preciso periodo storico, a causa dei continui rifacimenti che hanno alterato, a volte profondamente, l'originario impianto stilistico, ma soprattutto per condurre il lettore in un cammino immaginario che parte dall'origine dell'impianto. La scheda riporta, inoltre, per ogni monumento, la toponomastica per meglio individuare il sito di pertinenza. La testimonianza è stata resa più efficace corredando i testi con rilievi fotografici. Per le didascalie è stata particolarmente seguita una bibliografia specializzata mentre il lettore avrà modo di accostarsi al monumento in modo immediato attraverso fotografie inedite e suggestive. Non si tratta, quindi, di una retrospettiva di una civiltà remota o passata ma della testimonianza di un genio che continua a connotare una viva partecipazione ai destini di un popolo fecondo tenace e laborioso.
Le pergamene angioine della Mater Ecclesia Capuana. Vol. 4: 1278-1280 Bova Giancarlo - Spring Edizioni, 2015 - Historia
La documentazione del presente volume evidenzia le transazioni economiche della Chiesa locale con l'antica Capua, illa altera Roma(Cicerone), conosciuta meglio come la città di Spartacus, e la nuova Capua ricordata come la città di Pietro de Vinea e di Ettore Fieramosca. Nello stesso tempo vengono studiati dall'Autore anche altri centri minori, come: Bellona, Caiazzo, Calvi, Camigliano, Cancello, Carinola, Casagiove, Casalba, Caserta, Caturano, Curti, Macerata, Marcianise, Pantuliano, Pignataro, S. Andrea de' Lagni, S. Andrea del Pizzone, S. Angelo Informis, S. Maria la Fossa, S. Prisco, S. Tammaro, Teano. Interessanti le notizie su alcuni siti e monumenti, quali Casa Cerere, Ossa segatae la Conocchia. Bova inoltre localizza le chiese di S. Rufo ad Carponem, di S. Maria de Cancello, di S. Apollinare e tratta della chiesa di S. Pietro ad Postea, relativa al passaggio nella zona del futuro papa. Per quanto riguarda gli aspetti storici, si parla della spedizione di S. Giovanni d'Acri, di Ruad, dei cavalieri di S. Giovanni e dei Templari. Per quanto concerne gli ordini religiosi, l'Autore segnala l'attività dei frati Predicatori, dei Minori, degli Agostiniani e dei frati milicie Templi. Una sezione del libro tratta di alcune famiglie locali, quale quella denominata cognomine Medici, di cui si ricordano Philippus cognomine Medici e il fratello Petrus cognomine Ebreus, probabili discendenti dal Medix capuano (V sec. a.C.).