Streetlib Libri
Libri editi da Streetlib Blues
Storia del blues Piccolo Francesco - Streetlib, 2018
Questa breve storia del Blues intende presentare in maniera organica quelli che furono gli eventi, gli stili, i protagonisti della prima espressione artistica originale della comunità nera degli Stati Uniti d'America. Lo svolgersi degli avvenimenti è raccontato dagli anni della schiavitù, passa attraverso il Country Blues con tutte le sue sfumature, quindi racconta delle classiche Blues Singer, del Blues Urbano, del Rock Blues, fino ad arrivare alle tendenze attuali. Sono considerati anche tutti quegli stili nati o che in qualche modo si sono fusi con esso, quali il Soul, il Rhythm 'n' Blues, il Gospel, il Rock 'n' Roll, il Funk, la Disco Music, tenendo sempre conto del contesto storico, sociale e musicale in cui si sono sviluppati.
Figli del blues Neri Daniele - Streetlib, 2026
Il Blues, come tutti sappiamo, è nato dai canti di lavoro degli schiavi afro-americani che in essi riversavano tutta la loro fatica e sofferenza, stremati da terribili condizioni di lavoro e punizioni inumane. I canti di questi lavoratori , come in tutto il resto del mondo contadino, divennero con il passare degli anni parte integrante della loro vita extra-lavorativa e grazie a pochi e semplici strumenti a corda come chitarre e violini , percussioni rudimentali e armoniche a bocca. Le origini del Blues sono incerte ; il termine "blue", coniato attorno al XVII secolo, aveva un significato profondamente dispregiativo essendo sinonimo di ubriaco e alterato, ma soprattutto triste e depresso; da qui l'espressione "Have a blues" (essere tristi), usata ancora oggi. Col passare del tempo, complice l'emigrazione dalle campagne alle città industriali del nord, dal "Country Blues" si sviluppò il " City Blues", con l'utilizzo di strumenti elettrici, che attirò un forte interesse da parte dei musicisti bianchi. La struttura armonica del Blues era molto semplice, basata su dodici battute ripetute e l' utilizzo della scala pentatonica minore, ai limiti della dissonanza . A questo punto la domanda che ogni appassionato può porsi sorge spontanea : come può un genere musicale basato e costruito sulla assoluta semplicità aver avuto un impatto così importante sugli stili nati parallelamente e successivamente? Dal blues del Delta del Mississippi al Blues di Chicago, fino ad attraversare l' Oceano Atlantico e approdare in Europa, numerosi musicisti bianchi di ogni nazione hanno fatto tesoro della lezione dei grandi maestri , adottandone gli stilemi e raggiungendo elevati livelli artistici. "Figli del Blues" nasce da questo interrogativo. Sono stati presi in esame 35 musicisti e complessi americani ed europei che hanno dedicato la loro carriera al Blues oppure hanno lasciato tracce importanti tali da essere ricordate. La scelta è stata complessa e alcune esclusioni possono suscitare perplessità , ma non dimentichiamo che pur provenendo dal Blues, molti musicisti bianchi hanno indirizzato altrove la loro strada, in particolar modo verso il mondo del rock, così da garantirsi maggiori riscontri economici . Questo libro prosegue e completa la trilogia iniziata nel 2022 con "Momenti di Jazz" e proseguita due anni dopo con "Dintorni del rock", modificando però la struttura di base : nei due libri precedenti protagonista era l'opera , in "Figli del Blues" è invece l'artista, al quale è stata accomunata la recensione di un disco di importanza rilevante che potesse completare ogni singolo capitolo.