Streetlib Libri
Libri editi da Streetlib Filosofia sociale e politica
Società a responsabilità capitalistica. Conseguenze del capitalismo contemporaneo Beghini Giuseppe - Streetlib, 2018
Con una competente e lucida analisi sulle conseguenze del capitalismo contemporaneo, Giuseppe Beghini, filosofo, invita i lettori a prendere consapevolezza dei problemi gravissimi della nostra società perché le nuove forme che il capitalismo ha assunto negli ultimi decenni hanno e avranno un'influenza immensa sulla vita di ognuno di noi. La povertà crescente e la disuguaglianza sociale, la salute e i danni all'ecosistema, gli enormi sprechi in occidente e la fame nei paesi poveri, la delocalizzazione industriale e la disoccupazione tecnologica... sono temi chiave su cui fermarsi a riflettere leggendo i numerosi testi scientifici e tecnici internazionali citati dall'autore. Questa sistema economico pervasivo in ogni settore della nostra vita non ha certo una "responsabilità limitata" siamo in una "Società a responsabilità capitalistica", una Src, come la definisce Giuseppe Beghini. Se gli Stati del mondo hanno cominciato a muoversi in parte per risolvere alcuni problemi, la lentezza nel promulgare nuove leggi, riforme e correzioni di rotta, i continui conflitti tra gli Stati, reali o ideologici, rallentano molto il processo di cambiamento, che ormai la maggior parte delle persone informate sa essere urgente e indilazionabile. L'attenta analisi si conclude con la speranza e l'auspicio che si possano cambiare le cose, nel rispetto reciproco e nella solidarietà perché, come già diceva Aristotele duemila anni fa, abbiamo tutti un obiettivo che è la ricerca della felicità.
L'anticonformista Ricchioni Marco - Streetlib, 2018
"L'Anticonformista" può essere considerato una miniera le cui gallerie sono ubicate a profondità diverse tra loro. Attraverso dodici dialoghi tra un professore di filosofia, uno scrittore-astrologo e un poeta, vengono affrontate le grandi questioni esistenziali dell'uomo mediante la contrapposizione tra colui che si affida ciecamente alla scienza e chi si affida a Dio e alla legge naturale. Il libro, analizzando anche l'attuale società industriale e le sue problematiche, mette in rilievo i falsi valori imposti dal potere consumistico e si conclude, proiettandosi decisamente in avanti alla stregua di un romanzo distopico, delineando il profilo di un nuovo potere totalitario ancora in fasce e dell'antidoto necessario a contrastarlo: una vera e compiuta democrazia.
Una certa idea di ... Usigli Vittorio - Streetlib, 2026
Questo libro non consola. Non semplifica. Non rassicura. "Una certa idea di ..." è un'opera di pensiero radicale, un attraversamento critico della modernità che mette in discussione i dogmi più intoccabili del nostro tempo:uguaglianza, democrazia, tecnologia, informazione, morale, progresso, intelligenza artificiale, società delle masse. Attraverso una scrittura aforistica, saggistica e filosofica, Vittorio Usigli costruisce un mosaico di riflessioni che dialogano con i grandi pensatori della tradizione occidentale - da Nietzsche a Tocqueville, da Baudrillard a Foucault, da Ortega y Gasset a Schopenhauer - per smascherare le illusioni rassicuranti su cui si fonda la civiltà contemporanea. Questo libro non è una teoria sistematica, ma una presa di posizione. Non propone soluzioni, ma impone domande. Non cerca consenso, ma pretende lucidità. Al centro dell'opera vi è la critica alla livellazione democratica, alla trasformazione dell'uguaglianza da principio giuridico a dogma morale repressivo, alla riduzione dell'individuo a profilo, a dato, a funzione statistica. La massa diventa protagonista muta e onnivora, trascinando con sé politica, cultura, linguaggio e pensiero verso una forma di inermi uniformità. Ampio spazio è dedicato alla tecnologia e all'intelligenza artificiale, non come strumenti neutrali, ma come dispositivi di potere, capaci di modificare strutturalmente il cervello umano, la memoria, l'apprendimento e la libertà stessa. La promessa di semplificazione si rovescia inatrofizzazione del pensiero , la connessione continua inamnesia digitale, la trasparenza in controllo interiorizzato. "Una certa idea di ..." è un libro scomodo, volutamente inattuale, scritto contro la retorica del benessere, dell'inclusione acritica, della comunicazione permanente. È un testo che rifiuta il linguaggio motivazionale, l'ottimismo obbligatorio e la pedagogia dell'adattamento. È un libro per chi non accetta di essere ridotto a uguale, per chi diffida delle verità facili, per chi preferisce pensare piuttosto che appartenere. Un'opera destinata a lettori esigenti, disposti a perdere certezze pur di salvare il pensiero.