Tabula Fati Libri
Libri editi da Tabula Fati Biografie: letterati
Café de Flore. Lacan e gli altri Amati Ugo - Tabula Fati, 2020 - Carta Da Visita
E poi ricordo, quello stesso anno, il 1971, Luigi Tenco al Café de Flore. Una canzone straziante. "E lontano, lontano nel tempo Qualche cosa negli occhi di un altro Ti farà ripensare ai miei occhi i miei occhi che t'amavano tanto." Luigi Tenco non mi dava pace, prima, dopo e durante la seduta. Il Café de Flore, come già il Café Museum per Elias Canetti a Vienna e il Caffè Greco per Roma, è luogo di incontri. Più o meno profondi, ma tutti meritevoli di almeno un pensiero seppur fuggevole, di un ricordo gentile. Un florilegio d'incontri: Jacques Lacan, ma anche Michelangelo Antonioni e Federico Fellini, Giorgio Agamben, Jean Oury e Felix Guattari, Laura Betti, Alberto Moravia, Mariangela Melato, François Tosquelles e Jacques Schotte, Gilles Deleuze, Gisela Pankow, Alain Cuny, Salomon Resnik, Jean-Bertrand Pontalis e Leopold Szondi, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Maria e Manlio Amati, Tonino Guerra, Florence Delay, Federico Fellini, Gianfranco Angelucci, Giulio Einaudi, Oscar Piattella, Augusto Zucchi, Luca Cesari e Fabio Scotto. Piccoli camei. Amarcord.
Storia di mio padre: Orazio Vittorio Quintilio. Luoghi, guerre, speranze della mia gente nel XX secolo Odoardi Paola - Tabula Fati, 2021 - Memoria E Memorie
Sei anni lontano senza avere notizie di lui. Un vuoto mai colmato poiché quasi nulla è arrivato fino a noi oltre i suoi ricordi fatti di poche parole e tanti silenzi. Conoscere i suoi passi, le sue sofferenze, anche le sue angosce, è diventato bisogno incalzante in questo tratto della mia vita. Grande sorpresa apprendere dai media la risonanza su questa parte di storia che ha segnato una intera generazione e che fa sperare in un futuro più consapevole dell'inutile dramma della guerra. Un itinerario, quello proposto, che è iniziato molto prima di lui, in quella terra tanto amata e che lo ha visto ritornare negli anni maturi della sua vita.
Gli anni venuti Moretti Vito - Tabula Fati, 2018 - I Dioscuri
In questo libro Vito Moretti ripercorre la sua vicenda umana e culturale, a partire dagli anni della sua infanzia vissuta in paese - a ridosso del suo mare e del suo cielo - e fino ai grandi incontri della maturità, con personaggi che hanno marcato la fisionomia e la storia dell'ultimo mezzo secolo. Si tratta di un viaggio nel tempo e nei fatti, nei luoghi e nelle realtà, in compagnia di nomi e di intelligenze che si sono trasformati via via in occasioni di pensiero e in circostanze di giudizio e di crescita. Il racconto ha il linguaggio consueto e personalissimo della narrativa di Moretti, con dettati affabulanti e tensioni liriche che ne fanno una piacevole lettura e che danno al libro una consistenza notevole, in risposta al bisogno dell'autore di non dimenticare mai la propria natura di poeta né di venire meno alle sollecitudini profonde della sua sensibilità. Si tratta, dunque, di un'opera che giunge alla scrittura attraverso i fruttuosi riannodi della memoria e con la lucida consapevolezza di aver messo in salvo - pagina dopo pagina - un patrimonio che non è solo della voce narrante.