Tabula Fati Libri
Libri editi da Tabula Fati Dialetti, slang e gerghi
Il dialetto frentano peranese (quando è efficace e sorprendente più dell'italiano) Pellicciotta Ermete - Tabula Fati, 2022
Questo libro non è un dizionario ma è un elenco di vocaboli e frasi abruzzesi per dimostrare che il nostro dialetto in molti casi è più espressivo ed emozionale della lingua italiana. Il dialetto di Perano non è una sottolingua, ma una vera lingua completa, varia e fortemente incisiva. Infatti abbiamo un uso particolare dei verbi: l'ausiliare essere ed avere possono essere applicati nello stesso verbo; il periodo ipotetico è svolto al modo latino usando solo i congiuntivi, senza il condizionale; applichiamo suffissi diminutivi agli infiniti verbali come "scurdarelle" dal verbo "scurda'". Facciamo i plurali in diversi modi: uso di un dittongo (cane al plurale diventa chiene; oppure lasciamo al plurale lo stesso termine al singolare cambiando l'articolo: la segge diventa le segge). Raddoppiamo le consonanti per dare più vigore al vocabolo ('dd libbre =due libri; abballà = ballare) Le inflessioni e gli accenti tonici dei fonemi sono usati per rendere i suoni più gradevoli o sgradevoli. Il genio popolare compie un risparmio energetico con la fusione e le cadute delle sillabe per dare più forza espressiva alle parole: pensate! Per dire "dove vuoi andare" noi diciamo o' - u' - i'! Questo studio tende a dimostrare che la capacità comunicativa del nostro dialetto ha una forza, una intensità una pregnanza espressiva ed emotiva tale da superare le corrispondenti forme previste dalla lingua nazionale.
Grammatica dialettale. Modi di dire ed espressioni tipiche dialettali Assetta Proietto Pietro - Tabula Fati, 2018
Pietro Assetta ha messo insieme questa grammatica per restituire al dialetto abruzzese la sua piena e perspicua dignità linguistica e comunicativa. Si tratta anzitutto di considerare il dialetto come un patrimonio da conoscere a fondo e da conservare per le generazioni che verranno, alle quali va affidata anche tutta la produzione poetica, cioè quel mondo di versi e di canti in cui trovarono spessore, energia e occasione di verità le anime più sensibili dei nostri territori montani, collinari e costieri. Non si propone, quindi, una sorta di vernacolo regionale o un modello neutro di parlata abruzzese, ma, al contrario, si mira a far salva la sonorità delle tante vocalizzazioni, in cui trova manifestazione la ricchezza espressiva e l'originalità propria del dialetto. Pietro Assetta fornisce, dunque, con questa sua grammatica, uno strumento utile sia a chi volesse conoscere meglio l'eloquio delle comunità che hanno fatto (e che fanno ancora) la storia della nostra regione, sia a chi si ripromettesse di impiegare correttamente il dialetto nella propria scrittura. Riflessioni introduttive di Vito Moretti.