Tabula Fati Libri
Libri editi da Tabula Fati Stregoneria e wicca
Magare. Storie di streghe d'Abruzzo. Vol. 2 Ferrante D. (Cur.) - Tabula Fati, 2021 - I Dioscuri
Prosegue il viaggio attraverso un Abruzzo esoterico e arcaico grazie a questa nuova serie di racconti ispirati a personaggi realmente esistiti. La seduzione della magia e dell'occulto, la curiosità che torna ad accendere l'interesse da parte delle nuove generazioni verso superstizioni, incantesimi e accadimenti che traggono origine dal lato oscuro e inquietante dell'animo umano, testimonia di come il nuovo millennio sia ancora capace di abbandonarsi al mistero e a quel pensiero magico che è espressione tipica di un mondo arcaico e tenace, dirompente nella sua capacità di resistenza attraverso la memoria dei luoghi e dei racconti orali, da salvaguardare anche per mezzo della scrittura. Diciassette autori, seguendo la loro libera ispirazione, ricostruiscono le vicende esistenziali di streghe, magare e nonne guaritrici che a pieno diritto entrano nella storia regionale attraverso la letteratura. La narrazione è lo strumento capace di potenziare, attraverso l'immaginazione autoriale e il potere incantatore della parola, la malia che dava e dà tuttora respiro a leggende, miti e inquietanti presenze di una tradizione preziosa e imprescindibile nella sua funzione identitaria. L'affabulazione continua, il fuoco sacro della parola torna a sedurci e ad ammaliarci.
L'ammidia. Storie di streghe d'Abruzzo Ferrante D. (Cur.) - Tabula Fati, 2019 - I Dioscuri
A prima vista si potrebbe pensare che l'Ammidia si rivolga a un pubblico locale, che condivide codici simbolici, linguistici e antropologici esclusivamente regionali. Nulla di più errato. L'intento di questa collettanea pare proprio l'esatto contrario: da un lato il curatore si propone di promuovere la conoscenza del patrimonio di tradizioni, riti e simboli oltre l'orizzonte locale, dall'altro ha un obiettivo ben più ambizioso: è di una piccola rassegna del pensiero magico che si tratta. Di un mondo di storie, credenze, usi che non si intende riproporre come puro folklore, ma come testimonianza di una cultura viva, spesso ridotta a subcultura da logiche di potere e stereotipi sociali. È il caso delle streghe e delle magare, donne che solo ricerche pazienti e la potenza dell'immaginazione hanno potuto sottrarre all'oblio, quando non a una vera e propria damnatio memoriae. Come sempre, allora, l'immaginazione offre un'opportunità. Quella della riscrittura. Così, la narrazione muove dai dati resi disponibili dalla tradizione orale o ricostruiti dalle fonti e racconta quel che potrebbe essere stato. Ed ecco, allora, che ci si avventura in un mondo apparentemente barbaro e certamente misterioso, ma sempre affascinante.