Talos Edizioni Libri
Libri editi da Talos Edizioni STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Un sogno bellissimo Chito Roberto - Talos Edizioni, 2016 - Polis
"Ho voluto narrare due stagioni: quella 2013-2014 e quella 2014-15 del Matera calcio. Ho scelto dei personaggi che hanno reso importanti questi anni e con i quali ho avuto rapporti diretti. Vi propongo una storia fatta di entusiasmo, di partite vissute con la testa da giornalista e il cuore da tifoso, di rammarico, a volte, per non essere in trasferta, del dolore per la perdita di una persona alla quale devo tantissimo che un giorno mi disse: "Quello che stai vivendo e raccontando è il Matera più forte di sempre". Ecco, in tre parole: un sogno bellissimo."
In Marocco. Diario di un viaggio sulla strada Truzzolillo Fabio - Talos Edizioni, 2016 - Pangea
Un viaggio in autostop tra villaggi arabi ed imazighen, due viandanti senza bussola e una carrellata di uomini e donne ben disposti ad accoglierli: è quanto custodiscono queste pagine a metà strada tra il reportage e il racconto. Lungo tutto il tragitto da Fez al Sahara, attraverso l'Atlas e le oasi del Tafilalet, e poi a sud, fino a Marrakech, lungo le valli aride, bagnate di verde, della Vallée de Roses, sono le persone incontrate, le loro storie e l'ospitalità ricevuta a rivelare il Marocco e a scandire il tempo della narrazione, mentre i luoghi visitati fanno da cornice a un diario di riflessioni che utilizzano la strada per uscire allo scoperto. Il viaggio diventa allora un esercizio di cammino e di incontri, una pratica di vita essenziale, libera e aperta - e magari anche precaria, nella sua accezione più spirituale -, un esperimento in provetta di un modello di vita basato su lentezza e fiducia e sulla consapevolezza che quando si esce dal proprio guscio, in alcune circostanze e per approssimazioni, si diventa semplicemente occhi e piedi e le esperienze e gli incontri si manifestano in purezza.
Tutta colpa del presidente Firmani Remo - Talos Edizioni, 2016 - Polis
Era il 31 maggio del 2007 quando presi un provvedimento molto contro corrente, decisi infatti di abbandonare quello che dalla massa è considerato il mondo più ambito: il calcio. Desideravo una sola cosa: dimenticare come fosse fatto un pallone. Calciopoli, nel 2006, e i presagi di un imminente fallimento del Pescara Calcio mi spinsero, a malincuore, a compiere la scelta più combattuta della mia vita. Mi dedicai quindi alla vendita di case e tetti in legno, tuffandomi a capofitto in un ambiente fino ad allora a me sconosciuto. Il calcio nelle mie giornate non trovava più spazio, neanche sotto forma di partitelle tra amici. Riscoprii un'altra passione sopita nell'animo: la bici da corsa. Fu proprio questo sport a traghettarmi, inconsapevole, dopo sette anni d'esilio, verso la mia nuova avventura calcistica. "Tutta colpa del Presidente" vuole evidenziare come il calcio, con le sue emozioni forti e irripetibili, con le sue incongruenze madornali, rappresenti una giostra su cui tutte le gioie e tutti i dolori, perlomeno in una città come Pescara, si raccolgono, captati da un unico soggetto che, nel bene e nel male, svolge la funzione di parafulmine: il Presidente.