Tempesta Editore Libri
Libri editi da Tempesta Editore AMERICHE
Da che parte stai? Immigrazione, lavoro, guerre! Viaggio attraverso gli Stati Uniti d'America tra storia e canzoni De Simone Mariano - Tempesta Editore, 2016 - Vita Raccontata
L'autore, facendo sue alcune considerazioni di Howard Zinn e avendo come riferimento la storia degli Stati Uniti vista dalla parte delle classi sociali non garantite, degli emarginati, degli esclusi, ha costruito un percorso che si sofferma su eventi e questioni che hanno un riscontro nei testi delle canzoni, raccontando "una storia che non si incentra sui governi ma sui movimenti di resistenza popolari". Dietro l'apparenza di un paese monolitico e compatto emergerà una realtà ben diversa in cui il consenso non è sempre stato così esteso come si pensa comunemente. Il lettore troverà spunti per riflettere su una realtà 'altra' rispetto a quella corrente; ne deriverà un'immagine degli Stati Uniti non necessariamente positiva ma sicuramente più aderente alla realtà. La musica popolare contiene le espressioni più istintive e più immediate della voce del popolo e in alcuni casi è l'unica a raccontare quello che la storia ufficiale ha taciuto, espressione della stessa popolazione coinvolta negli eventi trattati.
Alegria y revolucion. Cuba fotografata. Ediz. italiana, inglese e spagnola Del Castillo Luciano Ciai O. (Cur.) - Tempesta Editore, 2017 - Istanti
"C'è una malattia molto contagiosa che non si prescrive né si cura ma che ci riporta ogni volta a Cuba. È un neologismo che ascoltai per la prima volta anni fa da un grande esperto della regina dei Caraibi come Aldo Garzia che una volta parlando della brama di andarci disse "È la cubanite". Che cosa sia questa "cubanite" nessuno lo sa con certezza ma è una nostalgia - molto più bello dirlo con il portoghese "saudade" - a volte insostenibile, che ti costringe a tornarci." (Dalla prefazione di Omero Ciai)
Pesia escondida. La Habana, Cuba. Ediz. multilingue Del Castillo Luciano - Tempesta Editore, 2012 - Vita Raccontata
Libro fotografico bianco e nero e colore. Una notte, durante il mio primo viaggio a L'Avana, mi siedo sulla scalinata del Capitolio e osservo, finalmente rilassato, la vita che mi scorre davanti. Un uomo anziano, sdentato e con un gran sorriso si avvicina e mi chiede: "Tienes fuego?" - ed io gli rispondo che non fumo. - Lui mi guarda e mi dice con un sorriso ironico: "No tengo ni fuego ni nada pero tengo tanta poesia!" e sorridendomi se ne va via ballando. Così comincia il mio viaggio a L'Avana, una città della quale avevo letto molto e sentito parlare ancor di più, in bene e in male, come paradiso o inferno. Camminando a passo lento tra le strade e i vicoli, tra le case buie o lungo lo splendente Malecón, lentamente ho capito quello che cercavo: la sua poesia. Queste immagini provano a fare a meno dei luoghi comuni e ad attingere dall'immenso fiume umano che scorre nella città.