Tempesta Editore Libri
Libri editi da Tempesta Editore Viaggi e vacanze
365 giorni a Roma Pietrantoni Sara - Tempesta Editore, 2022 - Daje
"Una pillola al giorno tra curiosità, tradizioni, fantasie e reali accadimenti da leggere non necessariamente in sequenza ma che nel loro insieme danno un quadro sul perché Roma sia la città più unica al mondo. Stratificata nei suoi secoli di storia, resi vivi dalle infinite tracce delle quali 365 sono raccolte in questo sapiente libro." (Giulia Silvia Ghia). "Nei giorni raccontati dall'autrice emergono altrettante giornate di studio, letture, approfondimenti, verifiche che offrono nel complesso un panorama puntuale, tracciato con cura, frutto di un'innata capacità di collegare i punti di vicende che messe insieme diventano storie. E fanno la Storia." (Daniela Macrì). Prefazione di Giulia Silvia Ghia. Postfazione di Daniela Macrì.
Alegria y revolucion. Cuba fotografata. Ediz. italiana, inglese e spagnola Del Castillo Luciano Ciai O. (Cur.) - Tempesta Editore, 2017 - Istanti
"C'è una malattia molto contagiosa che non si prescrive né si cura ma che ci riporta ogni volta a Cuba. È un neologismo che ascoltai per la prima volta anni fa da un grande esperto della regina dei Caraibi come Aldo Garzia che una volta parlando della brama di andarci disse "È la cubanite". Che cosa sia questa "cubanite" nessuno lo sa con certezza ma è una nostalgia - molto più bello dirlo con il portoghese "saudade" - a volte insostenibile, che ti costringe a tornarci." (Dalla prefazione di Omero Ciai)
Pesia escondida. La Habana, Cuba. Ediz. multilingue Del Castillo Luciano - Tempesta Editore, 2012 - Vita Raccontata
Libro fotografico bianco e nero e colore. Una notte, durante il mio primo viaggio a L'Avana, mi siedo sulla scalinata del Capitolio e osservo, finalmente rilassato, la vita che mi scorre davanti. Un uomo anziano, sdentato e con un gran sorriso si avvicina e mi chiede: "Tienes fuego?" - ed io gli rispondo che non fumo. - Lui mi guarda e mi dice con un sorriso ironico: "No tengo ni fuego ni nada pero tengo tanta poesia!" e sorridendomi se ne va via ballando. Così comincia il mio viaggio a L'Avana, una città della quale avevo letto molto e sentito parlare ancor di più, in bene e in male, come paradiso o inferno. Camminando a passo lento tra le strade e i vicoli, tra le case buie o lungo lo splendente Malecón, lentamente ho capito quello che cercavo: la sua poesia. Queste immagini provano a fare a meno dei luoghi comuni e ad attingere dall'immenso fiume umano che scorre nella città.