Terre Blu Libri
Libri editi da Terre Blu Architettura
Roma 70. Interventi e pratiche artistiche nello spazio urbano Desideri Arianna - Terre Blu, 2020 - Derive
Negli anni Settanta Roma rappresenta un laboratorio artistico d'avanguardia. Lo spazio urbano, inteso come "spazio sociale", diviene per gli artisti un orizzonte in cui testare i limiti della disciplina; un'area in cui dare avvio a processi di reinvenzione creativa insieme alle comunità. Rintracciando i punti di discontinuità e di contatto con il panorama nazionale, il volume si propone di ricostruire le esperienze artistiche romane legate all'operatività estetica, tendenza teorizzata da Enrico Crispolti e presentata alla Biennale di Venezia del 1976. I casi indagati - alcuni per la prima volta oggetto di un approfondimento critico - rispecchiano l'originalità e la complessità della situazione romana: dalle iniziative promosse dal Comune, ai collettivi che si confrontano con la dimensione urbana, agli esempi radicati nel territorio con una forte vocazione sociale. Osservare la capitale attraverso il rapporto tra arte e città equivale allora a indagare, secondo nuove coordinate, Roma negli anni Settanta e la sua natura di "palinsesto".
Percorsi erratici nell'architettura Purini Franco Santioli F. (Cur.) - Terre Blu, 2022 - Dioniso
Il libro raccoglie una serie di lezioni tenute dall'autore nella Facoltà di Architettura Valle Giulia negli Anni Duemila, al suo ritorno come docente a Roma dopo aver insegnato per un settennio Composizione Architettonica e Urbana allo IUAV di Venezia. L'obiettivo di queste riflessioni riguarda una serie di aspetti centrali del costruire. Si tratta di condizioni concettuali e operative viste sia nella loro continuità sia considerate nei loro cambiamenti, alla luce delle ultime tendenze che si sono manifestate nell'ambito delle teorie architettoniche.
Geometria generativa. 40 anni dopo. Ediz. speciale Dalisi Riccardo Coppola G. (Cur.) - Terre Blu, 2015 - Segni Di
A distanza di molti anni Riccardo Dalisi ritorna su un tema che lo ha visto impegnato all'inizio delle sua carriera professionale e didattica. La geometria generativa, teorizzata ed esplorata tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70, nasceva come approccio alternativo e radicale al progetto di una scuola materna che in realtà non vene mai costruita, ma anche e soprattutto come elemento generatore disponibile a molteplici soluzioni. Quella esperienza infatti gli diede modo di realizzare oggetti di varia e diversa natura assieme agli abitanti del popolare Rione Traiano di Napoli, ai bambini e agli studenti del suo corso di Architettura, facendo della geometria generativa un punto di cerniera tra architettura, artigianato, animazione, design e arti visive, e connotando da allora la sua produzione intellettuale ed artistica. Quarant'anni dopo ha dedicato a quell'argomento 40 tavole tracciate a mano, in parte riciclando il retro di esercitazioni scolastiche, in alcuni casi addirittura riutilizzando quegli stessi componimenti come base di una nuova narrazione nella quale testi annotazioni e disegni si fondono assieme per dare vita a un linguaggio unitario.