The Skill Press Libri
Libri editi da The Skill Press SCIENZE UMANE
Uccidere le persone, uccidere la memoria. Vittime di guerra, tribunali militari, pulizia etnica. Appunti sparsi sui crimini di guerra Bana Antonio - The Skill Press, 2025
Spesso ci stupiamo degli orrori del passato, escludendo che possano ripetersi. Eppure conflitti, genocidi, torture, pulizie etniche e violazioni dei diritti umani continuano a verificarsi, nonostante il progresso della civiltà. Il delitto è solo uno dei tanti modi di fare del male: la libertà altrui si calpesta anche senza commettere reati. Questa lettura esplora la disciplina dei crimini di guerra, dal nazismo e Norimberga alla guerra in ex Jugoslavia, all'Ucraina e alla striscia di sangue nei territori di Gaza, interrogandosi sul finalismo individuale, sociale e culturale che si afferma sempre più. Sta a noi avere la forza di fermarlo.
Al mattino su whatsapp. Riflessioni su fede e vita Petrella Giuseppe - The Skill Press, 2024 - Non-Fiction Per Ragazzi / Religione / Generale
L'autore conduce i lettori in un viaggio spirituale profondo, attraverso preghiere che offrono conforto e ispirazione. Le sue parole toccano il cuore, offrendo una connessione spirituale che va oltre i confini della vita militare, ispirando una Fede più profonda e un impegno autentico nella vita di tutti i giorni. Queste, vere e proprie lodi mattutine moderne al tempo degli smartphone, vengono rivolte dall'autore agli amici come gesto di vicinanza e testimonianza. Raccolte insieme divengono breve opera di riflessione sulla Fede e sullo spazio della cristianità nel mondo di oggi, un panorama moderno che solo apparentemente non ha più tempo per credere ed elevarsi.
Libia 110 anni dopo. Appunti per ricordare (e non sbagliare) Camaiora Andrea Nanni Mario - The Skill Press, 2022
Un sintetico excursus su un percorso di 110 anni di storia della Libia, strappata dall'Italia alla Turchia con la guerra decisa nel 1911 dal governo di Giovanni Giolitti. "La grande proletaria si è mossa", disse Giovanni Pascoli in un vibrante discorso. Libia come "quarta sponda" nella definizione di Mussolini, e presto entrata nell'immaginario degli italiani, attraverso le vie della letteratura, del cinema, delle canzoni, di cui due in particolare sono rimaste nella memoria: "Tripoli bel suol d'amore" e "Giarabub". Un particolare rilievo è stato riservato a due fasi particolari della diplomazia italiana. Anzitutto la triangolazione Stati Uniti-Italia-Libia, condotta da un Andreotti grande ministro degli Esteri emulo di Talleyrand per l'abilità negoziale, e da Bettino Craxi presidente del Consiglio, sempre in rapporti "dialettici" con Reagan. Dai colloqui di Stato, di cui si danno ampi stralci testuali, emerge con chiarezza la diversità di scuola della diplomazia europea, che ha filtrato la lezione realista di Machiavelli (il nemico o lo abbatti o ci vieni a patti) e l'arte del dialogo di Moro, e del suo discorso di Helsinki del 1975. E poi l'altrettanto illustre "prequel": il gioco diplomatico e la politica dei Trattati internazionali che hanno accompagnato la nostra conquista di Libia e Dodecaneso tra il 1911 e il 1912. Non poteva mancare un sintetico racconto del destino politico e umano di Muammar Gheddafi, della sua ossessiva richiesta di risarcimenti all'Italia, del suo non rapporto con gli Stati Uniti fino alla caduta finale dai contorni tuttora opachi.