Timia Libri
Libri editi da Timia Italia Centrale
Il silenzio della città. Fotografie Roma 1993-1997. Ediz. italiana, inglese, francese e spagnola Di Benedetto Bruno - Timía, 2018 -
Il silenzio della città. Fotografie Roma 1993-1997. Ediz. italiana, inglese, francese e spagnola - Timía
La Chiesa di San Policarpo e il parco degli acquedotti Luciani Roberto - Timía, 2015
La chiesa di San Policarpo è uno degli esempi di arte sacra più significativi realizzati a Roma negli anni Sessanta. Progettata dal noto ingegnere-architetto romano Giuseppe Nicolosi (1901-1981), denuncia una forma esterna ed interna alta e possente, posizionata a latere e chiusura del quartiere, all'interno del Parco degli Acquedotti, uno dei luoghi più suggestivi e carichi di storia del paesaggio romano. Sviluppa una "pianta centrale" manifestando due strutture diverse: una esterna di chiusura perimetrale, in muratura autoportante rivestita all'esterno con blocchi squadrati di peperino alternati da ricorsi di mattoni, l'altra interna in cemento armato sostenente la copertura. La seconda parte del volume descrive il Parco degli Acquedotti, costituente parte integrante del Parco Regionale dell'Appia Antica, che prende il nome ed è caratterizzato dalla presenza di antichi acquedotti che assicuravano l'approvvigionamento idrico di Roma. Più precisamente l'area è attraversata da sette acquedotti, sei di epoca classica, databili tra il III sec. a.C. e il I sec. d.C. e uno di epoca Rinascimentale (Felice), voluto e commissionato dal pontefice Sisto V (Felice Peretti, 1585-1590).
Il Verano. L'arte e gli artisti. Ediz. illustrata Regni Bruno - Timía, 2019 -
Tracciando un percorso storico-artistico e culturale di Roma, il Cimitero monumentale del Verano risulta tra i luoghi misconosciuti della città, malgrado la sua estensione e la ricchezza di elementi d'interesse. La pubblicistica - piuttosto scarsa - su questo luogo ne ha messo in evidenza il valore di "museo all'aperto", privilegiandone, tuttavia, la visione di un percorso di testimonianza di vite "illustri", principalmente di politici, letterati, uomini di cinema e teatro ecc. Quasi mai, invece, è stata annotata la "presenza" degli artisti-architetti, pittori e scultori, ma anche artigiani del marmo, del mosaico e del vetro che vi sono sepolti e, parimenti, è stata data raramente attenzione alle opere che gli artisti hanno lasciato al Verano valutandole come delle opere minori. Il presente lavoro intende riempire questo vuoto nella storia artistica di Roma, restituendo la giusta attenzione a opere di degna rilevanza e ai tanti artisti che le hanno realizzate, molto spesso caduti nell'oblio malgrado le loro espresse qualità, ma anche rilevare le realizzazioni di artisti altrimenti affermati, per i quali spesso tali opere, pur rappresentando un'impresa secondaria, sono state occasione di sperimentazione. Nonostante nel testo vengano riportate la localizzazione delle opere pittoriche, scultoree e architettoniche schedate, questo libro non deve essere considerato come una sorta di guida turistica di un luogo "alternativo". Esso è stato ideato come un progetto di ricerca all'interno di un ambito trascurato della storia dell'arte e della storia della città.