Romanzi horror e gotici
Libri di narrativa horror e gotica tra mistero e soprannaturale
Fantasmi praghesi Leppin Paul Fincati V. (Cur.) - Tipheret, 2023 - Malkhut
''Le sue strade si smarrivano e il male si annidava sulle soglie'', così il poeta tedesco di Praga Paul Leppin (1878-1945) descrisse una volta la città natale, ed è così che ce la presenta in questo magistrale "Prager Gespensterroman", pubblicato nel 1914, che anticipa un altro lavoro di Leppin: "Il fantasma del quartiere ebraico". Leppin fu grande amico di Gustav Meyrink (in Appendice un suo scritto inedito), che in questo volume impersona nella figura di Nikolaus.
La zombi della Guadalupa. Magia e sesso ai Tropici Blessebois Pierre-Corneille De Fincati V. (Cur.) - Tipheret, 2023 - Punto Luce
Le Zombi du Gran Pérou, questo il titolo originale, è un racconto con una grande importanza culturale poiché è il primo a menzionare gli Zombi, cioè i morti-viventi della tradizione voudou. E li menziona ben diversamente da come poi si è passati a figurarseli. Se in origine pare che la parola designasse il capo di una rivolta caraibica nel 1630, gli Zombi di Blessebois non sono quegli individui in stato catalettico animati da una droga che li fa muovere come automi a comando per andare a compiere degli omicidi mirati, bensì spiriti aerei o meglio persone in grado di proiettare fuori del proprio corpo un fantasma animato e intelligente in grado di compiere azioni mirabolanti. Qualche altro accenno alla magia c'è, si tratta di elementi della tradizione europea, di cui peraltro l'autore non sembra proprio un profano.
Il Golem. Il primo vero romanzo esoterico Meyrink Gustav - Tipheret, 2019 - Malkhut
Uscito a puntate tra il 1913 e il 1914 sulla rivista Weiße Blätter, Il Golem ottenne un tale successo che già nel 1915 venne ristampato in volume. L'autore, da sempre interessato a occultismo ed esoterismo, sfruttando l'antico mito del Golem e la storica fama di Praga, città per definizione colma di enigmi dal sapore gotico, compone una trama imbevuta di mistero. Un uomo scambia il proprio cappello con quello di Athanasius Pernath, un intagliatore di pietre preziose, e inizia rivivere, in una sorta di visione e sdoppiamento di personalità, l'esistenza di questi. Il protagonista incontra spesso la misteriosa figura del Golem, l'oscuro costrutto capace di obbedire a qualsiasi ordine gli venga impartito tramite un messaggio legato al suo collo, che, a differenza del mito ebraico, assume una personalità quasi opposta e complementare a quella del protagonista, rivelandosi un suo alter ego o, forse, il suo lato oscuro dell'anima.