Tipheret Libri
Libri editi da Tipheret Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Averroè. Un filosofo all'Indice Hamel Pasquale - Tipheret, 2015 - Gimel
"Con Averroè, scrive Hans Küng, l'Islam ha preso congedo dalla filosofia e quindi dall'autonomia della scienza profana la cui autoaffermazione è stata possibile invece nel mondo cristiano". Conoscere la vicenda umana e intellettuale di questo grande filosofo è, dunque, essenziale per fare capire non solo gli enormi ritardi del mondo islamico rispetto all'Occidente ma anche le sue difficoltà a confrontarsi col tempo presente. Di questo personaggio del XII secolo, che ha influenzato in modo determinante la storia culturale non solo del tempo in cui visse e che Borges ha definito metafora dell'ansia del sapere, si conosce però ben poco anche perché sono pervenuti fino ai nostri giorni pochi frammenti di memoria, alcuni perfino frutto di fantasiose ricostruzioni giocate sul filo di amore e odio, che rendono ardua la ricostruzione di corretto profilo biografico. La ricomposizione di questi frammenti, necessaria per ricostruire la storia della vita di Averroè, è lo sforzo che sottende la redazione del presente volume.
La fenice degli ingegni. Giovanni Pico della Mirandola Semprini Giovanni - Tipheret, 2026 - Gimel
La fenice degli ingegni è il vibrante omaggio che Giovanni Semprini dedica a Giovanni Pico della Mirandola, principe umanista e filosofo del Rinascimento. Lontano dall'intento filologico e dalle ricostruzioni accademiche, il libro restituisce un ritratto vivo e appassionato: un giovane aristocratico che, tra Ferrara, Padova, Firenze e Parigi, incarna il sogno di un sapere universale e l'irrequietezza di un'anima in cerca di verità. Semprini racconta Pico come "fenice degli ingegni": genio precoce e poliglotta, affascinato dal mistero, assetato di armonia tra filosofie e religioni, pronto a osare con le sue Conclusiones una sintesi senza precedenti. Ne emerge un ritratto lirico ed esistenziale, più vicino al romanzo che alla cronaca, in cui la forza delle immagini prevale sull'analisi documentaria. Un'opera che conserva ancora oggi il suo fascino: non tanto per l'erudizione, quanto per la capacità di restituire al lettore la vitalità inquieta di Pico, figura eterna di giovinezza, di ricerca e di aspirazione all'assoluto.
Spaccio della bestia trionfante. Ediz. italiano moderno Bruno Giordano - Tipheret, 2026 - Binah
Scritto a Londra nel 1584 e pubblicato l'anno successivo, "Lo spaccio della bestia trionfante" è una delle opere più celebri e controverse di Giordano Bruno. Sotto forma di dialogo allegorico, il nolano mette in scena il processo di rinnovamento morale e culturale dell'umanità: le costellazioni celesti vengono private delle "bestie" simboliche che rappresentano vizi, superstizioni e false credenze, per far posto alle virtù che dovranno guidare il mondo nuovo. Opera filosofica e satirica insieme, lo spaccio è un manifesto di libertà intellettuale e un atto di accusa contro l'ipocrisia del potere politico e religioso del tempo. In questa edizione, l'italiano cinquecentesco viene restituito in una lingua moderna, limpida e accessibile, senza perdere la forza visionaria e la ricchezza simbolica del testo originale. Il lettore ritrova così, intatto, lo spirito bruciante di Bruno: l'elogio della ragione, la difesa dell'infinito, l'invito a non piegarsi a dogmi e paure, ma a costruire un'etica fondata sulla responsabilità e sulla dignità dell'uomo. Un classico che parla al presente, con l'urgenza di un pensiero che non ha mai smesso di provocare, inquietare e illuminare.