Transeuropa Libri
Libri editi da Transeuropa Attivismo politico
Noi siamo l'opposizione che non si sente. Scrittori, poeti, artisti, che si oppongono al disegno politico innestato sull'emergenza Milani G. (Cur.) - Transeuropa, 2021 - Margini A Fuoco
"Noi siamo l'opposizione che non si sente" è una raccolta di interventi di scrittori e artisti con una posizione fortemente critica sulla realtà distopica messa in atto dagli esecutivi occidentali col pretesto dell'emergenza epidemica, per innestare sulla crisi di sistema che l'ha provocata un sogno di "trasformazione e progresso": quest'ultimo ha tutto l'aspetto di un'assimilazione culturale forzata al capitalismo della sorveglianza e all'apparato tecnico-scientifico al suo servizio. Questa raccolta di contributi va in senso polemicamente opposto alle conformi e ubbidienti narrazioni di regime terapeutico e si rivolge idealmente a quel 30/35% dell'opinione pubblica che non si sente rappresentato al livello politico come mass-mediatico.
Il caso Moro. Memorie e narrazioni Casalino L. (Cur.) Perolino U. (Cur.) Cedola A. (Cur.) - Transeuropa, 2016 - Pronto Intervento
Come annoterebbe Magritte, questo non è un libro su Aldo Moro. Con gli interventi che lo compongono studiosi di varia formazione e collocazione hanno voluto interrogarsi non sui puri fatti, sui dati storici, sulle verità giudiziarie o nascoste, ma sulle opere di diversi scrittori, sceneggiatori e registi, e in parte anche sulle dinamiche di comunicazione di quegli autori col proprio pubblico e il proprio tempo. Tema di questo libro è pertanto il linguaggio; e prima ancora, lo sguardo. Il campo entro il quale sono state condotte le indagini è delimitato dallo studio dei processi di codificazione narrativa della memoria, del trauma, delle identità collettive e generazionali, su cui si fondano molteplici modalità di rappresentazione, di riscrittura e di emplotment. A partire dai pamphlet di Leonardo Sciascia, "L'affaire Moro", e Alberto Arbasino, "In questo Stato", scritti entrambi nel 1978: due testi che, nei contrastanti registri della satira e della tragedia, hanno tracciato un solco lungo il quale si sono mossi tutti gli autori qui studiati. Saggi di Leonardo Casalino, Andrea Cedola, Fabrizio Cilento, Daniele Fioretti, Sciltian Gastaldi, Cecilia Ghidotti, Monica Jansen, Stefano Magni, Ugo Perolino, Istvan Puskas, Maria Bonaria Urban su testi, tra gli altri, di Alberto Arbasino, Marco Baliani, Stefano Benni, Francesca Melandri, Pier Paolo Pasolini, Francesco Piccolo, Piero Pieri, Leonardo Sciascia, Paolo Volponi, Giorgio Vasta.
Diario dall'Afghanistan Mo Ettore - Transeuropa, 2012 - Margini A Fuoco
Il rapporto tra Ettore Mo, uno dei nostri più celebri e premiati corrispondenti di guerra, e l'Afghanistan, terra ferita da decenni di guerre intestine e interessi armati delle potenze mondiali, assomiglia a una storia d'amore dolce e sofferta, di quelle che durano anni e sopravvivono alla lontananza, che invece le rende più tenaci e più salde. Vi arriva nel 79, appena diventato corrispondente per il Corriere della Sera. Ma in quella terra torna periodicamente. Nel frattempo tiene un diario, dove annota tutto: la terra, le facce, le persone che incontra, le amicizie che stringe, come quella con Ahmad Shah Massud, il Leone del Panshir, terrore dei sovietici e dei talebani, che insegna ai suoi uomini la guerra, ma anche la poesia. Il diario di un viaggiatore perenne, italiano tra gli afghani e afghano tra gli italiani, l'immagine stessa della compenetrazione tra le culture attraverso il confronto e il rispetto delle differenze, per costruire un'idea frastagliata e mai consolatoria di umanità. I flash narrativi di Ettore Mo, come in ogni mémoire che si rispetti, non seguono una linea rigidamente cronologica ma si dispongono come lampi emotivi, istantanee che si accordano perfettamente alle fotografie di Luigi Baldelli, uno dei principali cantori per immagini dell'Afghanistan.