Treccani Libri
Libri editi da Treccani Biografie: letterati
I fratelli Vonnegut. Fanta-scienza nella Casa della magia Strand Ginger - Treccani, 2023 - Visioni
A metà degli anni Cinquanta Kurt Vonnegut accetta un incarico di redattore nell'ufficio pubblicitario della General Electric a Schenectady, dove suo fratello maggiore Bernard, lavora come scienziato nel suo laboratorio di ricerca, la "Casa della magia". Mentre il primo scrive brevi comunicati stampa ma ambisce a diventare romanziere, attingendo a piene mani spunti e temi dall'ambiente aziendale, il secondo si cimenta in soluzioni all'avanguardia di controllo del clima destinate a far fiorire i deserti, costruendo generatori a ioduro d'argento e ideando tecniche per "sparare" ghiaccio secco nelle nuvole. I suoi esperimenti attirano l'attenzione del governo: le condizioni meteorologiche si erano rivelate un fattore decisivo nella Seconda guerra mondiale, e se i militari fossero stati in grado di controllarle avrebbero potuto programmare più missioni di bombardamento. Ma quando l'esercito prende in carico il "Project Cirrus", Bernard inizia a nutrire dubbi sugli effetti nell'atmosfera e sulle applicazioni dannose delle sue invenzioni. Ginger Strand racconta l'intreccio delle vite dei due fratelli in un momento in cui le possibilità della scienza sembravano infinite. Restituisce così tutta la complessità dei loro dilemmi, le loro frustrazioni e disillusioni di fronte alle inquietanti questioni etiche del loro tempo, mostrando come i reali progetti di intervento dell'uomo per modificare il mondo naturale abbiano influenzato uno dei romanzieri più inventivi del Novecento.
Due donne verso l'India di Tagore. L'epistolario inedito tra Anna Maria Ortese e Adriana Capocci Belmonte Bellucci Lilia - Treccani, 2026 - Biblioteca Enciclopedica Treccani
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d'amore e d'espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l'autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l'Oriente e l'India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l'influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L'India era sentita da entrambe come una "patria" verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l'intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato - un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 - arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.