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Libri editi da Tropea Autobiografie generali
Il Fiore del male. Bandito a Milano Vallanzasca Renato Bonini Carlo - Tropea, 2009 - I Trofei
A cinquantanove anni, trentotto dei quali trascorsi in cella, Renato Vallanzasca rimane nei ricordi di questo paese, nell'immaginario delle vecchie e delle nuove generazioni, il volto del bandito, l'emblema di una vita criminale "al massimo", l'icona violenta di una città e di un'epoca: l'inquieta e brumosa Milano degli anni Settanta. Di lui tanto si è detto e si è scritto, i contorni della cronaca sono presto sfumati nella leggenda, ed è proprio questo uno dei motivi che hanno portato l'uomo a guardarsi allo specchio, a frugare nel secchio della memoria, a incontrare Carlo Bonini per raccontare una volta per tutte la propria versione dei fatti, "la vera storia di Renato Vallanzasca". L'ex boss della Comasina ha rapinato, ha ucciso. "Per pudore" nei confronti delle sue vittime, spiega, non ha mai chiesto perdono. "Per lealtà con se stesso" e con il suo personale codice d'onore, ha sempre rifiutato di vestire i panni del collaboratore di giustizia. E con lo stesso rigore e la stessa lucidità ricostruisce il suo passato, senza cadere in compiacimenti, facili ipocrisie o repentine e sospette conversioni. E una storia di sangue, quella di Renato Vallanzasca, una storia non priva di sorprese, stravaganze e inediti retroscena, una storia che affonda le sue radici in un'infanzia ribelle, in quella che appare come una precoce vocazione al crimine.
Rai; addio. Memorie di un ex consigliere Rognoni Carlo - Tropea, 2009 - Saggi
Centouno episodi per raccontare la Rai. Centouno brevi capitoli per capire come cambia. Centouno pezzi che compongono un puzzle vario e complicato: dal ritorno di Bonolis al festival di Sanremo ai trionfi del commissario Montalbano, a Vladimir Luxuria vincitrice dell'Isola dei famosi. Dalla fiction su sant'Agostino ai record di Annozero e Ballarò... aspettando Fiorello. Ma si parla anche di come si confeziona un palinsesto vincente, che cosa è l'access time, e perché per battere tutti nel prime time non si bada a spese. Quanto costano i diritti per una partita della nazionale di calcio, che cosa cambia con la rivoluzione digitale e quale futuro ha la web tv. E poi, quanto guadagna Bruno Vespa, che cosa prevede il contratto di Fabio Fazio, quello di Simona Ventura, Antonella Clerici, Carlo Conti... E ancora: perché la legge che nomina il consiglio di amministrazione non funziona? Come si è passati dalla lottizzazione all'occupazione del fortino di viale Mazzini? Perché i partiti non fanno un passo indietro? Quanto pesa la crisi economica sul bilancio dell'azienda? Quale futuro per il canone? E per la pubblicità? E se la Rai facesse anche servizi a pagamento... Centouno storie che offrono insieme il grande affresco della televisione e del servizio pubblico, raccontate da chi per tre anni ha vissuto dall'interno e in diretta le vicende della più grande industria culturale italiana.
Il fiore del male Vallanzasca Renato Bonini Carlo - Tropea, 2011 - Collezione Tropea
Dell'inquieta e brumosa Milano degli anni Settanta Renato Vallanzasca, "professione bandito", rimane icona indiscussa e violenta. Di lui tanto si è detto e si è scritto, i contorni della cronaca sono presto sfumati nella leggenda, ed è proprio questo che ha spinto l'ex boss della Comasina a guardarsi allo specchio per raccontare una volta per tutte, insieme a Carlo Bonini, la sua storia, quella vera. "Per pudore" nei confronti delle proprie vittime, non ha mai chiesto perdono. Nel rispetto del suo personale codice d'onore, ha sempre rifiutato i panni del collaboratore di giustizia. Con lo stesso rigore e la stessa lucidità, Vallanzasca ripercorre il proprio passato senza compiacimenti, ipocrisie o sospetti ravvedimenti: la sua è una storia di sangue, ricca di sorprese, stravaganze e inediti retroscena. Una storia che ha inizio con un'infanzia ribelle e una precoce vocazione al crimine, per proseguire in un vortice tumultuoso di "colpi grossi", feroci sparatorie, bracci di ferro con la legge, clamorose evasioni, sempre all'insegna di quel connubio fra malavita e edonismo che ha riempito le pagine dei rotocalchi italiani del tempo. Intorno alla vita del "bel René" è stato costruito un mito. Oggi, di quel mito, Renato Vallanzasca non vede l'ora di liberarsi.