Ultra Libri
Libri editi da Ultra Allenamenti sportivi
Allenare l'intelligenza emotiva nel calcio giovanile. Guida pratica per istruttori, tecnici e professionisti Litti Mauro - Ultra, 2024 - Ultra Sport
Quali sono, oltre a quelle tecniche, le competenze necessarie sul piano cognitivo, sociale ed emotivo da promuovere durante il percorso di formazione dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici? E come possono favorire lo sviluppo del talento e il benessere dell'atleta durante la sua crescita? Quali sono i fondamentali di carattere psicologico, le strategie comunicative e gli strumenti operativi a disposizione dei tecnici e dei professionisti che operano in ambito sportivo mediante i quali incidere nel processo formativo del ragazzo o della ragazza, stimolando l'espressione del suo potenziale? Basato su dati sperimentali scientificamente validati e ricco di spunti, riflessioni, proposte e attività pratiche, il manuale di Mauro Litti fornisce una risposta chiara a queste domande, accompagnandoci in un vero percorso di allenamento dell'intelligenza emotiva, rivolto tanto al singolo atleta quanto al gruppo. Tutto l'arco temporale della formazione del giovane calciatore vi è compreso: dai primi calci nell'attività di base fino ad affacciarsi al calcio professionistico. Prefazione di Fabio Lucidi; Postfazione di Massimo Tarantino.
Tutta la verità. Il doping nel bodybuilding, nello sport e nella società attuale Addis Marco - Ultra, 2026 - Ultra Sport
Forse in nessun altro sport come nel bodybuilding l'uso del doping si è diffuso fino a essere apertamente accettato, tanto da portare addirittura a una distinzione ufficiale fra due discipline parallele, con le federazioni natural riservate a chi si allena e gareggia senza ricorrere ai farmaci: un caso unico e per certi versi paradossale. Per tanti atleti e allenatori, quindi, quella che di fatto è una pratica illegale viene ormai considerata un'abitudine necessaria per raggiungere un certo livello di risultati. Per tanti ma non per tutti: Marco Addis, uno dei più importanti bodybuilder naturali, è da sempre in prima linea in tutto il mondo per promuovere uno sport senza doping. Una battaglia persa, come lui stesso ammette amaramente, ma non per questo meno degna di essere combattuta. È da questa esperienza che nasce Tutta la verità, un libro scomodo sin dal titolo che affronta l'argomento di petto, senza ipocrisie né timori di disturbare qualcuno. Anzi, nella sua denuncia Addis supera ampiamente i confini del proprio settore, allargando l'analisi oltre l'ambito agonistico e sportivo per affrontare il tema dell'uso improprio dei farmaci nel mondo del cinema (pensate davvero che le trasformazioni prodigiose e rapidissime del corpo di alcuni attori siano dovute solo a fantomatiche iper-sessioni in palestra?) e della moda, fino ad arrivare alla quotidianità di tanti ragazzi e ragazze che per rincorrere un ideale estetico altrimenti irraggiungibile assumono sostanze estremamente pericolose, spesso senza rendersi conto dei rischi che stanno correndo. La forza pervasiva di alcuni modelli di "allenamento", insomma, sta condizionando aree della nostra società sempre più ampie, con conseguenze serissime, e talvolta letali, per la salute di molte migliaia di persone. È una drammatica verità, e finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo.
Tanto di cappello. Quando lo sport diventa fair play (e insegna a vivere) Targa Maurizio - Ultra, 2025 - Ultra Sport
La competitività e l'agonismo sono il sale dello sport, ma spesso è ciò che si chiama fair play a farsi scuola di vita. Ed è proprio all'essenza dello spirito sportivo che è dedicato questo libro: dalle incredibili storie di cavalleria a Berlino '36 alla curiosa vicenda del bullone di Monti, dai gesti inaspettati che hanno fatto onore ai "cattivi" Di Canio, De Rossi e Bielsa alla nobiltà d'animo di Coppi, Phelps, Mihajlovic e Sinner, dal sostegno reciproco fra Nikki Hamblin e Abbey D'Agostino nei 5000 metri a Rio 2016 al gesto di grande umanità del ciclista Vingegaard, che aspetta il rivale Pogacar dopo una caduta e ci regala l'immagine più forte e positiva dell'edizione 2022 del Tour de France. Una carrellata che fa nascere tante domande intorno al concetto di sportività: è giusto fermarsi se si vince con troppo margine? Gemellaggi, minuto di raccoglimento, mancate esultanze degli ex sono segni di rispetto o atti di ipocrisia? E il fair play finanziario è una barriera per i troppo furbi o una furbata per gabbare gli allocchi? Le risposte, mai banali o scontate, le troveremo tutte in questo bel saggio di Maurizio Targa, un'esplorazione del mondo dell'etica sportiva in cui scopriremo aspetti delle nostre passioni (di spettatori e di praticanti) che forse non sospettavamo di coltivare.